Mimmo Futia, il ricordo del giovane chef sidernese morto a soli 42 anni

Sab, 08/02/2020 - 19:39
La famiglia di Mimmo Futia, si augura che nel breve periodo le indagini in corso possano fare luce sulle circostanze misteriose del decesso del proprio caro.

È passato poco più di un mese dalla tragica morte di Domenico Futia, noto chef di Siderno il cui corpo è stato ritrovato la mattina del 2 gennaio dai poveri genitori che, non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si sono recati all’appartamento in cui viveva. Domenico (Mimmo per tutti quelli che lo conoscevano) aveva solo 42 anni. Un uomo serio che già dall’età di 12 anni ha iniziato a lavorare nel campo della ristorazione, contemporaneamente agli studi. La sua passione è sempre stata la cucina, con i suoi menù originali e creativi. Una passione che, in quasi trent’anni di esperienza, lo ha portato ad essere un conosciutissimo ed apprezzato chef della Locride. Mimmo è stato un figlio e un fratello affettuoso, premuroso, sempre attento ai bisogni della sua famiglia, un ragazzo dal sorriso facile e contagioso. Ma, soprattutto, un padre speciale, eccezionale, che amava incondizionatamente la sua piccola figlia: il suo cuore, la sua vita, il suo respiro, il suo cammino. Un uomo strappato dalla sua giovane vita in modo ancora incomprensibile. Infatti, a tale proposito, le indagini sul caso sono ancora in corso e in fase di accertamento. Con la speranza che si possa giungere presto a una verità certa. Mimmo, il tuo ricordo, il tuo sorriso, sarà sempre vivo nel cuore della tua famiglia.

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