Mimmo Lucano, un granello di sabbia che ha inceppato l’immagine falsa della Calabria

Dom, 19/05/2019 - 12:20

Tra gli applausi di tanti giovani, le grandi porte della Sapienza si sono spalancate ed è entrato “uno di noi”!
Con Mimmo Lucano nelle aule dell’Università di Roma è entrata una Calabria antica e popolare, capace di trasmettere segni di grande solidarietà e generosità quale la capacità ad aprirsi agli altri.
Una Calabria antiretorica che non vuole "eroi" costruiti in provetta!
E contemporaneamente una Calabria ultramoderna che dinanzi al trionfante neo liberalismo che mercifica le persone, opprime i deboli, scatena guerre, diffonde odio, riesuma il razzismo, grida al mondo intero che intende restare Umana.
Dice all’Italia tutta che si colloca da parte della Costituzione e non dei “poteri” che da 70 anni ne hanno sabotato l’attuazione e la calpestano ogni giorno.
Non concordo con Mimmo Lucano: non è un’onda rossa!
È un’onda traboccante di umanità in un fiume che porta la freschezza della Libertà!
E quella applaudita alla Sapienza è una Calabria di cui si può essere orgogliosi ma senza mai dimenticare che è propria questa dimensione di Calabria che si vuole criminalizzare e distruggere.
E i segni premonitori ci sono tutti!
Inquietante la presenza di un manipolo di provocatori a pochi metri della Sapienza (e che in verità sembravano dei poveracci senza arte e né parte), ma il pericolo vero non sono costoro ma quanti congiurano nell’ombra.
In Calabria come a Roma!
Il sindaco di Riace viene processato perché è stato ed è un granello di sabbia che ha contribuito a inceppare l’immagine falsa della Calabria che si è riusciti a costruire negli ultimi decenni e a squarciare lo spesso velo disteso sopra parole come “ordine” e “legalità” .
I calabresi sono in un punto di osservazione “privilegiato” da cui si scorge nitidamente che tali parole per come oggi declinate sono false .
Lo gridano i profughi prima di annegare!
Lo confermano i prigionieri rinchiusi nelle galere.
Lo sanno quanti sono a conoscenza che in Calabria vi sono grandi crimini e criminali rimasti impuniti e che ancora continuano a imperversare sul nostro territorio e migliaia di miserabili e di innocenti risucchiati nel tritacarne della falsa legalità!
Mimmo Lucano è sotto processo per questa sua lucida consapevolezza, come probabilmente lo sarà l’elemosiniere di Papa Francesco, cardinale Krajewski, e come lo è stato don Milani.
C’è una Calabria antica e contemporaneamente moderna che porta nel suo sangue uno spirito di rivolta, ieri contro l’ingordo potere feudale, oggi contro un “ordine” che ignora i principi della Costituzione e contro una “legalità” che molti addetti hanno usato e usano come strumento di lotta “politica” e di repressione sociale.
Ed è questa Calabria umana, garantista, democratica e portatrice delle istanze del Sud d’Italia e del mondo che ha fatto ingresso all’Università di Roma attraverso un suo figlio che rivendica la sua assoluta “normalità” per come l’avrebbe raccontata Fiorello se la sua fiction non fosse stata bloccata da poteri oscuri. C’è ancora una Calabria Ideale che sa scaldare i cuori perché è “popolo” e sa diffondere ovunque un profumo di grande umanità.

Autore: 
Ilario Ammendolia
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