Monasterace senza “Territorio”

Dom, 10/05/2020 - 17:00

Il 12 maggio avrebbe dovuto essere per Monasterace la festa per eccellenza, “U Territoriu”, una festa unica nel suo genere che si svolge “ab immemorabilis”. Nemmeno la guerra era riuscita a fermarla, ma a causa dell’emergenza Covid-19 il Consiglio Pastorale e Comitato Festa presieduti da Don Alfredo Valenti hanno dovuto prendere la sofferta e dolorosa decisione di revocare l’evento.
Per come è noto, questa ricorrenza rappresenta per Monasterace un momento di grande aggregazione sia sotto il profilo sociale sia religioso: già dall’inizio della novena tantissimi suoi “figli” provenienti sia dall’Italia che dall’estero ritornano al paese per rendere omaggio al suo amato Patrono S. Andrea Avellino, partecipando con fede e devozione alla processione del 12 maggio, percorrendo l’intero tracciato (territorio appunto) che racchiude il Comune di Monasterace. Il corteo si snoda, dalle ore 9 circa, partendo dalla Chiesa Matrice di Monasterace Superiore, dove è custodito il magnifico busto ligneo del Santo, per raggiungere Monasterace Marina da cui, dopo una breve sosta, riparte per far ritorno alle ore 21 alla Chiesa Matrice.
Il percorso, identico fin dalle origini, attraversa sentieri, viottoli, e persino la fiumara Assi, guadata dalle donne con il Santo in spalla, nonché estese campagne i cui proprietari contenti per il passaggio del Santo aprono cancelli e staccionate onde poter offrire la migliore accoglienza possibile.
Questo 12 maggio, per Monasterace e tutti i monasteracesi, sarà un giorno triste, che rimarrà negli annali della storia paesana.

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