Monasterace: Un paese in completo abbandono

Lun, 27/03/2017 - 09:38
Lettera aperta al SINDACO Cesare Deleo

I concittadini di Monasterace vivono il loro  paese in completo abbandono: una condizione di degrado che non muta dal passato. Come se gli impegni della campagna elettorale (e del programma) si fossero volatizzate. Ma la gente-sindaco- ha memoria e non è affatto contenta per come vanno le cose. Non è concepibile che il sindaco, sembra che viva in una sorta di –bunker – senza neanche più farsi vedere per le strade e accertarne le condizioni.
I problemi lasciati irrisolti durante l’ultimo quinquennio sono fermi al palo. Sono tanti e sinora non sono stati presi in seria considerazione. Certamente andrebbero affrontati con  programmazione,competenza, capacità progettuale e operativa,che sin qui non si sono viste.
Vale per tutti l’esempio del centro storico di Monasterace marina, con il suo antico palazzo in abbandono da una vita, in condizioni fatiscenti che sta a dimostrare l’assoluta stagnazione della politica amministrativa. Mi si obbietterà che è un palazzo privato,-certamente-,ma non è più  possibile che nel 2017 il cuore di un centro turistico resti in queste condizioni di visibile degrado. Usino gli amministratori il loro potere e affrontino adeguatamente il problema,senza più rinvii o scuse. E’ urgente esigere dalla proprietà la bonifica, e la ristrutturazione almeno delle facciate  del  palazzo! Un  minimo di decoro urbano è auspicabile:
Criticavamo gli amministratori precedenti definendoli un tempo: - “dilettanti allo sbaraglio”, che non hanno piena consapevolezza del ruolo ricoperto e non sono in grado di arrestare il processo di degrado che rischia di provocare il collasso definitivo del paese-  Loro hanno portato l’ente al dissesto (fallimento),accentuato lo stato di degrado che ha immiserito il paese, privandolo di ogni prospettiva. Gravi i danni all’intera economia mentre sui cittadino sono stati scaricati i costi del fallimento   In primis Tributi alle stelle e quant ’altro
Ora ci risiamo,il paese non ha visto la svolta che si auspicava . E’ mancata la visione d’insieme necessaria ad affrontare i problemi,del dopo dissesto ed il sindaco certamente ne porta tutta la responsabilità. Le tante proposte suggerite da più parti non sono state prese in considerazione ed il paese soffre,altro che ripresa!
Si prenda visione dei problemi Urgenti che segnalo ancora una volta:

  1. Deliberare l’istituzione  dell’isola ecologica presso l’ex mattatoio; la struttura è idonea e con pochi interventi  di adeguamento potrebbe in pochi mesi migliorare  la raccolta differenziata. abbassare i costi attuali del servizio e dunque ridurre la tariffa  la Tari.,oggi altissima per via di una raccolta differenziata che si fa a monte e che a valle manda in discarica il 90 per cento dei rifiuti.
  2. Lungomare::l’Arredo urbano (su tutto il paese)  è molto carente,si sistemino le panchine e cestini attualmente in deposito,(acquistate con i ribassi )senza aspettare agosto. Il paese non è solo dei turisti!
  3. Il verde pubblico è al degrado totale. Le palme del lungomare non vengono  sfoltite da oltre un anno e mezzo,la spiaggia è in condizioni pietose dopo le mareggiate e inoltre è deposito di palme infette dal punteruolo.I giardini  in abbandono totale. Su alcuni tratti di spiaggia,continuano a bella vista  rivoli di  fogna, gravissimo per un paese a vocazione turistica.
  4. Le strade in molti tratti sono dissestate,compreso i marciapiedi divelti in più punti. Il sottopasso è un pericolo costante,per via di interventi solo palliativi che non risolvono il problema. Il primo intervento era stato fatto bene, ma i lavori di ditte private hanno compromesso il manto stradale e non solo del sottopasso. Si facciano i passi necessari per il ripristino serio del sottopasso e di tutte le strade malmesse,si rafforzi il personale per la pulizia delle strade e non solo del corso .
  5. Il 40 per cento dei punti luce dell’illuminazione pubblica non è funzionante,vuoi per la sostituzione di lampadine fulminate e vuoi per  mancata manutenzione o lavori strutturali non eseguiti. Ne consegue che vari tratti di strade sono al buio,anche in punti delicati.
  6. Il depuratore funziona a singhiozzo ed è comunque in stato pietoso,con i fanghi residui spesso depositati per mesi .La rete degli scarichi fognari di Monasterace Superiore non è collegata al depuratore, anzi gli scarichi finiscono in un canalone di campo marzo che poi li porta  nella fiumara  d’Assi e dunque a mare. I cittadini pagano in bolletta il costo delle acque reflue (che non vengono depurate),dunque una truffa,che deve essere tolta dal tributo!
  7. Il piano spiaggia ,CHI la  VISTO Più ! E’ FERMO DAL DICEMBRE 2014. Eppure ci sono tante attività turistiche  commerciali che potrebbero partire.
  8. il Piano Strutturale Associato  (ex PRG), una vera e propria bufala in itinere da cinque anni,- Il sindaco ha ricevuto più solleciti dal collega capofila del piano,ma non ha mai convocato una riunione seria di maggioranza per decidere  su cosa fare. Il fermo del piano  non produce alcun tipo di  sviluppo per il paese.
  9. Le frazioni, Marone lungo la 110 ha scarsa illuminazione e senza marciapiedi,grande pericolo per i pedoni,per il volume di traffico e la velocità dei veicoli lungo il rettilineo da Marone a contrada lesa. Idem nella frazione Campomarzo,dove l’incrocio con la statale è altamente pericoloso per le persone e gli automezzi. Si faccia una miglioria negli svincoli di accesso e di uscita o si progetti una rotonda,c’è tanto spazio! La frazione Lambrosi ha le strade combinate maluccio,da anni i dossi non visibili,e l’illuminazione molto carente.
  10.   Infine segnalo che in alcuni punti del paese, sulla strada statale 110 a partire  da contrada  Feudo,non vi sono strisce pedonale ne illuminazione sufficiente. Ne segnalo i pericoli per i cittadini che vi abitano. Lungo un tratto di strada molto trafficata e pericolosa.

E mi pare che basti,l’elenco sarebbe troppo lungo

Il paese non ne può più attendere. Diciamo le cose come stanno.
La minoranza se c’è batti un colpo!

Il Consigliere Comunale
Antonio PalmiroSpanò

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