Monsignor Oliva riceve il premio Bonifacio VIII per una cultura della pace

Dom, 23/02/2020 - 12:30

Il vescovo della diocesi di Locri-Gerace, Francesco Oliva, ha ricevuto giovedì, ad Anagni, il premio Internazionale Bonifacio VIII “per una cultura della pace” su proposta della delegazione della Regione Calabria e di quella Interregionale Sicilia-Calabria-Puglia gestite rispettivamente da Pietro De Luca e Domenico Lizzi. La solenne cerimonia, che si è svolta nella sala della Ragione del Comune di Anagni, ha registrato la partecipazione di importanti personalità politico sociali provenienti da tutto il mondo.
«Penso alla mia terra, la Locride, ove la pace va unita alla riconciliazione degli animi, che si correla a un impegno di crescita e di sviluppo sociale e civile, di formazione al valore della legalità, della giustizia e del rispetto. Valori su cui si fonda un’esistenza umana veramente tale - ha dichiarato Monsignor Oliva in seguito alla consegna del premio. - Non c’è pace laddove i diritti essenziali, i più elementari, vengono negati o non sono di fatto affermati e riconosciuti. Laddove ciò che spetta per diritto lo si concede per favore. La lotta contro il potere criminale delle cosche e contro la pervasiva corruzione, vero cancro del sistema democratico, va unita a un piano di sviluppo che renda le comunità soggetti protagonisti del proprio futuro».
Per il vescovo della Locride «prioritario è il diritto alla pace che non è quietismo o assenza di conflitti, ma valore fondante la storia e la cultura dei popoli. Essa trova la sua vera consacrazione nel Vangelo attraverso il canto che gli Angeli intonarono sulla grotta di Betlemme. Se il termine "gloria" richiama lo splendore di Dio che suscita la lode riconoscente delle creature, "pace" sintetizza la pienezza della vita e l’essenza dell’amore, che s’identifica con Cristo stesso. Accogliere la pace come dono e come responsabilità: ecco il percorso che rende più umana la nostra esperienza terrena. Un percorso che ha bisogno di tradursi in un concreto impegno a costruire la pace con la nostra vita e che dà senso e valore a ogni iniziativa, sia essa culturale o sociale e religiosa, che fa della pace il suo obiettivo principale».

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