Nasce nella Locride la prima cooperativa dei produttori reggini di bergamotto

Lun, 11/11/2019 - 16:00

Voluta da giovani e aziende del comparto bergamotticolo, la cooperativa “Bergamia”, che comprende anche aziende della Locride come “Patea” di Brancaleone, punta all’innovazione, alla sostenibilità e alla nutraceutica dell’agrume simbolo del reggino e cerca di mettere in contatto il tessuto agricolo locale e il mercato nazionale ed europeo del prodotto fresco e del prodotto trasformato.
«Il bergamotto di Reggio Calabria sta assumendo ormai connotati di prodotto non più di nicchia, sia come prodotto fresco sia come prodotto trasformato - annuncia il presidente Tommaso Trunfio. - Si tratta di un agrume non più relegato solamente all’estrazione della preziosa essenza destinata all’industria profumiera, comparto che continua a rivestire la sua grande importanza, ma dalle infinite potenzialità salutistiche, caratteristiche che garantiranno a “Bergamia”, con sedi operative a Brancaleone e a Locri, di agire anche in termini di valorizzazione della biodiversità e di turismo esperienziale e didattico connesso alle numerose produzioni di qualità a base di bergamotto di Reggio Calabria, con un occhio rivolto alle nuove sfide sui cambiamenti climatici e il riciclo di anidride carbonica in agricoltura».
«Abbiamo aderito all’OP Frujt e ci rivolgiamo ai numerosi produttori di bergamotto del territorio - aggiunge il vicepresidente Saverio Patea, - che potranno aderire liberamente ed usufruire del ritiro del prodotto e soprattutto dei servizi di assistenza tecnica oltre che dei contributi direttamente destinati agli investimenti e agli acquisti di ogni azienda agricola aderente, proporzionali al fatturato, grazie ai piani operativi dell’Organizzazione di Produttori di cui facciamo parte».
L’oro verde della provincia di Reggio Calabria, il Citrus bergamia nelle varietà “Fantastico” e “Femminello”, che ha visto in un decennio un grande incremento in termini di ettari anche fuori provincia e che per un secolo ha sostenuto l’economia agricola di vaste aree vocate del litorale jonico reggino, ritorna insomma ad essere protagonista con la cooperazione, l’innovazione e la sostenibilità, per un nuovo sviluppo rurale che si augura di dare nuova linfa al tessuto socio-economico del nostro comprensorio.

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