Nico Stampo chiude la campagna referendaria per il NO

Ven, 02/12/2016 - 19:56

Molti  cittadini e sostenitori hanno accolto nella sede dei “Democratici per il No”  il deputato Nico Stumpo, oggi a Reggio Calabria per ribadire insieme a Giovanni Nucera “La Sinistra”, Santo Gioffrè del coordinamento del Comitato Scelgo No e Seby Vadalà coordinatore del Comitato “Democratici per il No”, le ragioni del No al Referendum Costituzionale del 4 dicembre.
“Noi non stiamo andando a votare contro il Governo, ma per salvaguardare la nostra Carta Costituzionale. Il combinato tra legge elettorale e la Riforma Costituzionale tende ad accentrare troppo potere ad una persona sola esponendoci così a derive antidemocratiche. Anche all’interno nel PD si è aperto un dibattito, proprio perché la materia trattata è delicata e necessita di una riflessione responsabile per un voto secondo scienza e coscienza per il futuro del nostro Paese e delle nuove generazioni” – sostiene  il coordinatore del comitato “Democratici per il No” Seby Vadalà.
Santo Gioffrè, Comitato “Scelgo No”, mette il punto su come la partecipazione dei cittadini sul dibattito costituzionale sia notevolmente cresciuta nei mesi con una serie di iniziative che ha visto partire proprio dalla Calabria “un grande grido per bloccare questa Riforma, fatta in fretta da un Governo che ormai sembra sempre più lontano dalle problematiche sostanziali del Paese, e in particolare del Mezzogiorno.”
Concorde Giovanni Nucera “La Sinistra” secondo cui “non si fa una Riforma della Costituzione in questo modo, una Riforma il cui esito è quello di dividere un Paese in due, che non velocizza l’iter delle leggi e inoltre, nascosto dietro il paravento della governabilità, vuole ridurre il ruolo del Parlamento aprendo la  strada alla riduzione della rappresentanza popolare finora salvaguardata dalla Costituzione. Questa Riforma è stata studiata e fatta secondo un obiettivo ben preciso: non fare contare più nulla i cittadini e la loro volontà. La nostra, pertanto, non è una battaglia contro qualcuno, ma una battaglia di civiltà.”
In conclusione l’on. Stumpo ribadisce come “questa riforma ha tolto completamente dall’agenda politica del Governo tutte le problematiche connesse al Mezzogiorno e ai giovani.  Gli italiani si attendono risposte per i giovani e sul lavoro, vogliono sapere se è possibile uscire dalla tirannia dei voucher che sta diventando una modalità per creare un esercito di giovani e meno giovani sfruttati e sottopagati, anziché consentire un reale inserimento lavorativo. Dobbiamo tornare a parlare di ciò che serve, soprattutto al Sud: lavoro, diritti, servizi. Smetterla di fomentare sentimenti di paura  e ritrovare invece contegno nel parlare agli italiani della nostra Costituzione.  Oggi con questa Riforma, siamo di fronte a un processo di centralizzazione che mira a svuotare le Regioni e togliere ai territori la possibilità di far valere i propri diritti. Ed è proprio dal Sud che si deve levare una risposta forte in tal senso che rifiuti l’ennesima colonizzazione del Mezzogiorno.”

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