Occhiuto sulla candidatura di Santelli: “Forza Italia non esiste più”

Gio, 19/12/2019 - 21:00

«Le battaglie si vincono o si perdono; e io la mia l’ho perduta». Mario Occhiuto affida a Facebook la propria riflessione dopo la decisione di Forza Italia di candidare Jole Santelli per la carica di governatore. A suo dire, «i poteri più forti» sarebbero «scesi in campo» per farlo fuori, «e in questi ultimi mesi vi dico che me ne hanno fatte veramente di tutti i colori».
«I partiti – scrive il sindaco di Cosenza – hanno fatto a tavolino le loro scelte per le prossime elezioni regionali con le solite logiche, legate solo ai propri interessi, che nulla hanno a che vedere con il futuro della Calabria. Ed io ovviamente secondo queste logiche non potevo che essere escluso».
Occhiuto riconduce la scelta di non candidarlo, dopo il veto di Salvini, alla sua «autonomia» e alla sua «determinazione nel voler realizzare le mie idee e proposte progettuali. Sembra un paradosso, ma è così. I partiti mal sopportano candidature troppo forti ed autonome».
«Forza Italia – continua – ha ceduto alla fine alla Lega di Salvini il diritto di scelta del proprio candidato e quindi praticamente ha abdicato al suo ruolo di forza politica autonoma e indipendente. Praticamente, e mi dispiace dirlo, ha abdicato a se stessa, alla sua esistenza. Non esiste più Forza Italia, esiste solo la Lega. Era già così da un po’ di tempo nel Nord Italia, e adesso il tentativo della Lega è quello di colonizzare anche il Sud».
Il progetto politico di Occhiuto, però, era «già in campo» con un appello «alle forze civiche, ai tanti giovani che sperano in un futuro migliore e anche ai partiti. Un progetto che adesso dobbiamo decidere insieme se e come portare avanti; un progetto oggi aperto a possibili alleanze strategiche per la Calabria; un progetto senza uno schieramento di partiti, ma che rimane sempre meglio degli schieramenti che si presentano senza un progetto».
«La forza per realizzarlo – è l’analisi del sindaco di Cosenza – è a questo punto solo nelle mani dei calabresi, dei tanti giovani che aspirano ad una Calabria più innovativa e più ricca di opportunità. Le rivoluzioni e i cambiamenti possono avvenire solo se partono dal basso, e nessuno si aspetti passi in avanti per la nostra regione in questa situazione. Basta solo crederci. Solo così avremmo la forza per vincere e per cambiare concretamente la Calabria».
«Quando si perde una strada – chiosa Occhito – se ne trova un’altra, e se la strada non esiste c’è sempre la possibilità di costruirne una nuova».

Fonte: corrieredellacalabria.it

Rubrica: 

Notizie correlate