Oltre 1 milione di euro confiscati al boss Nirta

Mer, 15/01/2014 - 17:14

Un maxisequestro da oltre un milione e 200mila euro, tra cui 23 case, garage, magazzini, campi e vigneti in Valle d’Aosta e in Calabria, oltre che conti correnti in Svizzera, tutti beni appartenenti al ‘boss della ‘ndrangheta’ Giuseppe Nirta e ai suoi uomini. Il sequestro, operato dai carabinieri, è stato confermato dai giudici del procedimento d’appello che si è concluso recentemente a Torino. Le indagini erano state eseguite dal Ros di Torino nel 2012 e nel 2013. Al centro lo spaccio di sostanze stupefacenti a livello internazionale. Nirta, detenuto a Bologna, operava anche in Valle d’Aosta. Fu arrestato nel giugno 2009 insieme con altre quattro persone per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti dopo la scoperta di un commercio di cocaina proveniente dalla Colombia e dal Venezuela. Recentemente è stato condannato con sentenza definitiva. Il procedimento patrimoniale dei beni della ‘ndrangheta legati all’inchiesta sulla droga è stato curato dal procuratore aggiunto di Torino, Alberto Perduca, oltre che dai Ros e dai carabinieri.

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