OMC 175: ciò che rimane della Locride industriale

Lun, 05/09/2016 - 16:33

Dal 1924 al 1934 aveva rappresentato il sogno di una Locride industrializzata e in grado di competere con il Nord. Parliamo delle Officine Meccaniche Calabresi, meglio note come OMC, gioiello fondato da Vincenzo Bruzzese a Locri (allora ancora Gerace Marina) e dedito alla produzione di meravigliose motociclette da corsa e da strada. Dopo aver ricevuto commissioni anche da parte dell’esercito inglese e aver cominciato a impensierire con il proprio fatturato persino quello del triangolo industriale, all’epoca ancora nascente, nel momento di massimo splendore le OMC, che crearono posti di lavoro per decine e decine di famiglie sull’orlo della povertà, produssero la 175, motocicletta immediatamente entrata nell’immaginario collettivo della “Locride da bere”. Come tutte le belle storie della Calabria, tuttavia, anche questa non ebbe un lieto fine, in quanto l’accusa (infondata) che Bruzzese fosse responsabile del tracollo finanziario della Banca Popolare di Gerace e il suo conseguente arresto (probabilmente orchestrato dai latifondisti e agrari della zona che volevano il monopolio della manodopera a basso prezzo) segnarono il tracollo dell’azienda e la fine di un sogno di cui oggi ci rimangono pochissimi esemplari a testimonianza.

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