Operazione “Inganno” a San Luca, arrestate undici persone

Mar, 04/02/2014 - 09:43
Le accuse sono di associazione mafiosa, frode nelle forniture pubbliche e di appartenenza o vicinanza alle cosche Nirta “scalzone” e Romeo “staccu”

Associazione di tipo mafioso, frode nelle forniture pubbliche, sono anche ritenuti appartenenti o vicini alle cosche di San Luca Nirta “scalzone” e Romeo “staccu”. Queste le accuse con le quali sono state arrestate dai carabinieri di Reggio Calabria undici persone tra cui imprenditori coinvolti in un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sull'aggiudicazione e l'esecuzione di appalti pubblici sospetti. Un'altra persona è ricercata. L'operazione rappresenta uno sviluppo dell'inchiesta “Inganno” che nel dicembre scorso ha portato all'arresto di due boss della cosca, dell'ex sindaco e di un ex assessore di San Luca.

L'operazione trae origine da un'indagine avviata nel 2005 dai carabinieri di San Luca, in cui sono poi confluite le risultanze di altre operazioni condotte dell'Arma quali “Crimine”, “Reale”, “Saggezza”, “Metano a San Luca”. Inchieste che, secondo gli investigatori, hanno consentito di documentare l'operatività delle cosche del paese della Locride nel condizionamento dell'aggiudicazione e dell'esecuzione degli appalti pubblici banditi. Il Comune di San Luca è stato sciolto per infiltrazione mafiosa nel maggio 2013 e l'ultimo sindaco in carica, Sebastiano Giorgi, è stato arrestato dai carabinieri nel dicembre scorso per associazione mafiosa nell'operazione “Inganno”.
 

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