Ospedale di Locri: Cautela perché ha lasciato Gastroenterologia

Sab, 17/02/2018 - 16:40

Cari amici con queste poche righe rivelerò cosa mi ha spinto a presentare le dimissioni volontarie dal mio ruolo di Dirigente Medico Responsabile con funzioni di Direttore della U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia  Digestiva dell’Ospedale di Locri. Anzitutto ad onor del vero  io non sono andato in pensione per come riportato da alcune testate giornalistiche ma mi sono dimesso, mio malgrado, volontariamente, in data 01.02.2018. Difatti non è possibile andare in pensione a soli 53 anni essendo il sottoscritto nato il 22.05.64. E’ da circa 7 anni che sono  rimasto unico medico a dirigere e a mandare avanti detto reparto senza possibilità di turnazione ma solo in ore antimeridiane 8-14 dal Lunedi al  Venerdi. Ho cercato da solo negli ultimi anni di dare risposte per quanto possibile ad un territorio martoriato e volontariamente maltrattato come lo è il nostro, quello della Locride, dove ancora nonostante tutto alcuni crediamo nelle  potenzialità del comprensorio. Pur con mille difficoltà e con una sola infermiera in organico (la sig.ra Teresa che ringrazio di cuore per gli sforzi fatti insieme al sottoscritto),   da unico medico di reparto ho tentato fino all’ultimo di dare un servizio che è indispensabile per il territorio e per l’ospedale eseguendo da solo migliaia di esami endoscopici (gastroscopie e retto-colonscopie diagnostiche ed operative) all’anno. Purtroppo a ciò non è seguita la giusta attenzione verso la Gastroenterologia e l’Endoscopia Digestiva pubblica per cui il sottoscritto non se l’è più sentita di continuare a lottare contro un assordante silenzio dei vertici aziendali che non hanno inteso rinnovare le attrezzature endoscopiche per la popolazione di Locri e della Locride  né   dotare la struttura di un organico adeguato che prevede la presenza di quattro medici e quattro infermieri essendo la struttura da me diretta già complessa ed oggi da circa un anno  struttura a valenza dipartimentale.  A nulla è valsa la reiterata richiesta  d’aiuto da parte del sottoscritto alle istituzioni civili e religiose del paese anche al Santo Padre. Dio mi è testimone del fatto di aver tentato con tutte le mie forze di portare avanti da solo un reparto così strategico quanto necessario ma purtroppo tutto è stato vano. “Tutti siamo utili e nessuno è indispensabile” una massima ripetuta spesso dal  Dr. Salvatore Virzì Chirurgo d’eccellenza anche lui andato via dall’Ospedale di Locri per non essergli stato concesso di fare quello che avrebbe potuto …..e come Il Radiologo Bertucci, L’Ortopedico Macrì,  e via via tutti coloro i quali non hanno potuto al meglio esprimere e dare il proprio servizio alla gente che non ha poi alcuna colpa se non quella di vivere in un territorio di frontiera come il nostro.  Auguro di cuore che possa presto essere ripristinato un servizio pubblico necessario e salvavita come quello dell’Endoscopia Digestiva dotandola dei requisiti strutturali , tecnologici e professionali che la nostra popolazione merita.  Io rimarrò al servizio della gente in qualità di Libero Professionista presso il mio Centro Medico Privato che ho avuto la lungimiranza di creare e portare avanti con tutti i sacrifici possibili. Mi rimetto  fin da subito a disposizione di essere eventualmente  sentito da organi  istituzionali e/o preposti all’uopo al fine di fare maggiore chiarezza su quanto accaduto. Viva Locri , Viva la Locride, Viva la gente di Calabria.
Firmato con la mia passione di medico
Dr. Giuseppe Cautela

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