Panetta: «La lista unica dà prestigio al Consiglio comunale e coesione alla coalizione»

Dom, 15/03/2015 - 11:38

La chiarezza delle posizioni in politica è segno di forza e non di debolezza. Esprimere il proprio pensiero su scelte importanti e ascoltare le argomentazioni altrui è segno di maturità politica e non desiderio di rottura. Crediamo pertanto doveroso ascoltare quanto è stato scritto sulla Lista unica e argomentare i nostri assensi e i nostri dissensi. Riteniamo che la lista unica aumenti il prestigio dei candidati da presentare all'elettore e la coesione della colalizione cui fa riferimento e nel contempo le soggettività politiche si elevano al ruolo guida di un processo da costruire, attraverso scelte programmatiche. È sul programma e su quale futuro si vuole costruire per Siderno che si deve esprimere ed esaltare il ruolo del Partitto.

La domanda che ogni sidernese si debba porre, in questi giorni, crediamo sia la seguente: per che cosa siamo chiamati a votare il prossimo dieci maggio? Per rispondere, ogni cittadino coscienzioso, animato da tanta buona volontà, desideroso di vedere cambiare positivamente la nostra città e persino- e sono migliaia- disposti a rimboccarsi le maniche e dare il proprio contributo,deve partire dallo stato di assoluto abbandono e degrado in cui versa Siderno. Gli aspetti più evidenti del degrado che tutti noi abbiamo imparato a conoscere, finanche nei minimi particolari, sono quelli meno gravi- benchè corposi e pesanti, come la distruzione del lungomare, delle strade,del teatro,del verde pubblico,delle piazze  e di quant'altro - sono riconducibili all'insieme della struttura urbana ossia,come i latini preferivano chiamarla, l'Urbs. Più gravi sono quelli che attengono alla Civitas,ossia al senso di appartenenza ad una comunità, alla definizione di regole per caratterizzare una crescita secondo dettami di legalità, di giustizia sociale, di rispetto della persona umana e di solidarietà per abbattere le disuguaglianze e rendere il vivere sociale sereno e poco conflittuale.Insomma modellare,con le azioni politiche insite in ogni scelta amministrativa,i contorni ed i contenuti di una civiltà che abbia fondamenti ben radicati nei valori della democrazia, della legalità,  dello sviluppo e tutela del patrimonio pubblico quale strumento di crescita dell'intera comunità. Se questo rappresenta in sintesi il quadro che ogni elettore dovrà incominciare a ben scrutare prima di esprimere il voto,certamente si porrà l'altra conseguente domanda. A chi devo dare il mio voto, benchè io voglia esprimere il desiderio di partecipare in quest'arduo e difficile lavoro? Noi sappiamo che la nostra democrazia si fonda anche sulla presenza dei Partiti organizzati, che rappresentano avanguardie con il compito di avanzare proposte politiche necessarie per il governo dei processi sociali. Sappiamo pure che quasi la metà del popolo italiano non si riconosce più nei partiti e diserta l'urna, per il modo errato di governare i bisogni e le esigenze delle masse di cittadini. Il più delle volte i Partiti hanno favorito gli interessi di pochi, magari dello stesso Partito e non quelli della comunità.

Oggi la situazione sidernese offre a tutti i Partiti, di Sinistra e di Destra,l'opportunità di essere messi alla prova. Ogni Partito abbandoni gl'interessi propri e punti decisamente a mettere in atto ogni azione necessaria a costruire un reale cambiamento nella nostra città, sapendo che tale processo avviene attraverso la mobilitazione di una sana e forte cultura in grado di attuare i meccanismi di governo per rendere concreti i programmi che si presentano all'elettore . Altrimenti il Sindaco avrà un supplemento di difficoltà rispetto a quanto già conosce. Per fare questo a noi sembra risponda adeguatamente la lista unica, perché così ogni Partito deve assumersi l'onere di presentare adeguate figure che rispondano agli obiettivi sopra descritti. Ad avvalorare tale ipotesi è utile ricordare quando alla Città di Bologna,forse allora tra le migliori amministate al mondo,il centrosinistra presentava una lista unica denominata le “due torri”. Se il desiderio di approfondire dovesse prevalere, tecnicamente esiste la soluzione per non danneggiare nessun Partito. Così facendo sarebbe una campagna elettorale all'insegna della qualità del voto per un forte progetto politico che comprenda rinascita di Siderno, formazione di una classe dirigente e nuovo e coeso centrosinistra.   Insomma, oggi più che mai occorre guardare al futuro e d agire affinche la politica ridiventi il luogo del confronto e della elaborazione, caratterizzato da uno spessore culturale di ampio respiro e di assoluto livello, per rendere le visioni progettuali in grado d'incidere sulla direttrice che gli atti amministrativi debbano assumere col sostegno  di ampi strati sociali a partire dal mondo giovanile.

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