Pantalone paga

Sab, 16/02/2013 - 13:09
Pantalone paga

Dopo il trattato di Campoformio (1797) nel corso del quale la libera repubblica di Venezia era stata ceduta all’Austria in cambio della Lombardia, circolava per Milano una caricatura recante raffigurati i plenipotenziari, che avevano stipulato l’accordo, sul punto di allontanarsi in carrozza dall’albergo che li aveva ospitati durante i giorni delle trattative. L’albergatore, vedendoli allontanarsi senza aver saldato il conto, gridava loro :”Chi paga?” e la maschera veneziana Pantalone, che stava dietro la vettura, rispondeva “Pago mi, amigo!”.
Da allora si ricorse a tale detto per indicare che il popolo paga sempre gli errori e le spese dei governanti.
Trascorso è il Carnevale ma le maschere continuano ad aggirarsi sorridenti per le vie, a spollinare promesse dall’alto dei podi elettorali, ad investire forti cifre per accaparrare voti, a offrire rinfreschi e banchetti ad amici e “clienti”. Chi paga e pagherà sempre tutto? Ma Pantalone, naturalmente.

Autore: 
Daniela Ferraro