Peppe Sarroino, il filosofo di Siderno che amava la vita

Dom, 05/07/2020 - 12:30

In un mondo in cui tutti vogliono apparire quel che non sono ed è fondamentale piacere a tutti costi (i social network ne sono un esempio evidente), in un mondo in cui la paura di prendere una posizione rischia di trasformare molti in ignavi, non molto tempo fa viveva un uomo che preferiva essere piuttosto che apparire, un uomo che ha fatto dell’anticonformismo uno stile di vita: il suo nome era Peppe Sarroino. Molti ricordano il Caffè-Gelateria Sarroino, al centro di Siderno, in cui si mangiava il miglior gelato della zona e le migliori paste alla crema, chiuso nel 1973 dopo quasi cento anni di attività. Peppe, nato a Siderno nel 1921, lavorava nella pasticceria di famiglia, ma la sua passione era la filosofia; in particolare apprezzava il pensiero di Diogene, filosofo che rifiutava drasticamente le convenzioni e i tabù sociali. Studiava tanto, da autodidatta, possedeva a casa una ricca biblioteca nella quale si dilettava a esplorare nuove conoscenze in più campi, anche in quello della lirica. La sua mente si avviluppava a tutto ciò che riusciva ad apprendere attraverso i suoi viaggi nel sapere, intrapresi per soddisfare i suoi dubbi. Peppe non si saziava mai di conoscere, ma il suo mondo era diverso rispetto a quello che lo circondava, in cui tanti lo consideravano “strano” se non “pazzo”. Trovava molto divertente il modo in cui veniva additato dai suoi compaesani, portava le sue stranezze cucite addosso con grande orgoglio, da classico figlio dei fiori. Era sicuramente un uomo fuori dalle righe, un uomo che negli anni ’70 e ’80 trascorreva molto tempo alla YMCA esprimendo le sue idee e la sua visione della vita. Vedeva progetti e strade là dove gli altri non vedevano nulla. Peppe era un uomo molto intelligente, per questo era anche incompreso, ma soprattutto era un uomo che amava la vita e il mare. La sua mente era invasa da tanti pensieri, dalla volontà di trovare risposte alle sue numerose domande, di cercare di migliorare il mondo che lo circondava, di cercare qualcuno simile a lui con cui poter parlare di tutto, soprattutto di quei discorsi filosofici che ai tanti risultavano noiosi. Era un essere libero e forse proprio per questo non si è mai sposato anche se si dice che il suo cuore battesse per una donna di nome Adriana Quaranta. Morì nel 1994, quando ancora nessuno aveva capito davvero chi fosse in realtà quest’uomo appassionato di filosofia e senza che qualcuno indagasse sulla grandezza delle sue idee e sulla profondità dei suoi pensieri.
Peppe Sarroino è un esempio di come gli uomini grandi d’animo vengano compresi sempre tardi, troppo tardi. Se imparassimo ad ascoltare davvero chi ci parla, chissà come cambierebbe il nostro modo di approcciarci agli altri. E sicuramente Peppe meritava di esser ascoltato davvero, almeno per una volta.

Autore: 
Rosalba Topini
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