A Platì niente democrazia, a Bianco escluse liste

Dom, 03/05/2015 - 10:58

La macchina della politica fa molta fatica a (ri)partire, nella Locride. Al fermento politico di Siderno, che nasconde una grandissima voglia di rivalsa da parte della popolazione come, sembra, della classe dirigente candidatasi, fanno da contraltare episodi che lasciano veramente perplessi. Se a Bovalino il commissariamento era un incubo che ci si aspettava potesse concretamente realizzarsi e la possibilità che a Platì non si presentasse alcuna lista era già nell’aria da tempo, eventualità che comunque stupisce e spaventa allo stesso tempo, caso tutto peculiare è quello di Bianco, dove i cittadini avranno molta meno scelta di quanto si sarebbe pensato in un primo momento. Durante la presentazione delle lise di ieri pomeriggio, infatti, nel comune si è verificato un vero e proprio colpo di scena avente per protagoniste le liste “Bianco al centro” di Rodolfo Nucera e “Forza Bianco” di Salvatore D’Agostino. La cosa che maggiormente stupisce sono le motivazione di esclusione, legate a un banale vizio di forma. Eh sì, la documentazione presentata dai due candidati non avrebbe avuto il simbolo della lista in cima ad alcuni dei documenti consegnati, distrazione che rende Aldo Canturi e “Libertà e partecipazione” l’unico candidato a sindaco per il paese. Considerato che, per legge, la lista di Canturi dovrà comunque ricevere il 51% delle preferenze, una cifra pari a circa 2000 votanti in un comune che storicamente, ha visto un complessivo di 2500 cittadini al voto, Salvatore D’Agostino ha già ufficialmente chiesto ad Aldo Canturi il ritiro della sua lista, questo per consentire il posticipo delle elezione e una competizione alla pari.

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