Povertà dilagante, l’appello della CISL: “La regione intervenga”

Mer, 27/06/2018 - 17:20

L’ultimo rapporto ISTAT conferma ancora una volta la gravità della situazione sociale in cui versa la nostra Regione, prima in Italia in termini di povertà.
Ben il 35,3% delle famiglie residenti nel 2017 è collocato al disotto della soglia di povertà relativa con una percentuale rispetto all’anno precedente del 1,1%.
A tutto ciò si aggiungono ulteriori primati negativi in termini di PIL, reddito pro-capite, consumi e un tasso di disoccupazione che, nonostante una piccola ripresa, dal 2007 al 2017, è pressocché raddoppiato, passando dal 11,1% al 21,6%.
Uno scenario veramente drammatico – afferma Tramonti – che impone una maggiore attenzione di politica e istituzioni a tutti i livelli nella consapevolezza che, se non si interverrà con urgenza, il rischio è quello di sprofondare ulteriormente in un abisso di povertà e disagio sociale di proporzioni ancora maggiori di quello attuale.
Occorre innanzitutto aumentare la capacità di spesa nel sociale. È inaccettabile che a fronte di una situazione così drammatica la spesa in Calabria si attesta su percentuali molto più basse rispetto a molte altre Regioni, con una disparità evidente che vede peraltro i Comuni calabresi ben lontani dalla media nazionale. Risorse del tutto inadeguate, pertanto, a soddisfare le reali esigenze delle nostre comunità.
Per questi motivi, non condividendo la logica fin qui perseguita dei provvedimenti una tantum, la CISL rinnova la richiesta al Governo Regionale di concertare una riforma del welfare che punti innanzitutto a garantire diritti essenziali, a partire dai servizi socio-sanitari, dall’istruzione, dal diritto alla casa, attraverso la realizzazione di programmi integrati di sussidi economici e politiche finalizzate all’inclusione attiva.
In questo senso Istituzioni e politica regionale devono attivarsi con urgenza per rendere pienamente operativa la legge 23/2003 dotandola degli strumenti e delle risorse necessarie, impegnandosi contestualmente per superare tutti gli ostacoli attualmente presenti.
La recente costituzione nella nostra Regione dell’Alleanza contro la Povertà è il segnale di una forte assunzione di responsabilità da parte di un vasto fronte tra Organizzazioni, Enti e Associazioni mirata a costruire una rete di alleanze per un nuovo patto di cittadinanza tra Istituzioni e soggetti in difficoltà.

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