Primo consiglio comunale. Paolo Fragomeni presidente del consiglio

Lun, 22/06/2015 - 19:55

A due anni dall'ultimo consiglio comunale, oggi, 22 giungo 2015, si è riunito per la prima volta il consiglio guidato dal sindaco Pietro Fuda, eletto a seguito dell'ultima tornata elettorale, svoltasi lo scorso 31 maggio. Uno dei punti più importanti all'ordine del giorno, ovviamente, è stata l'assegnazione degli assessorati, da distribuirsi tra i nominati lo scorso venerdì e l'elezione del presidente comunale, da svolgersi contestualmente alla risoluzione con le tensioni con il PD generatesi durante l'ultima settimana. Apre i lavori proprio Maria Teresa Fragomeni che, dopo i saluti ha immediatamente passato la parola al sindaco. L'interesse del sindaco, nel discorso d'apertura, è andato immediatamente alle generazioni future, per le quali bisogna lavorare con impegno e consapevolezza, ma anche a chi, nella tornata elettorale, non è riuscito a superare lo sbarramento della scelta democratica, che comunque ha dato un importante contributo alla buona riuscita delle elezioni. Fuda Sto arrivando! Bene di essere chiamato a un compito importante che, qualora fallito, potrebbe avere ripercussioni per i decenni a venire. I cittadini vengono prima di qualunque cosa, ha affermato Fuda, che ha voluto fare questa precisazione nei confronti dei partiti e degli organi amministrativi superiori che pensano di poter trarre vantaggio da questa nuova giunta. Si è dunque passati al primo ordine, del giorno, la verifica delle condizioni di eleggibilità, che saranno successivamente consultabili sul sito del comune e che sono state svolte attraverso un'auto dichiarazione e una pronuncia della restante parte dei consiglieri. È stato poi specificato che il rivestimento della carica di assessore è incompatibile con quella di consiglieri comunali, motivo per il quale il posto di chi rivestirà tale carica, verrà preso dai primi eletti oltre a quelli già nominati. Al secondo punto c'è poi stata la presa D'attorre del giuramento del sindaco. Al terzo punto l'elezione del presidente del consiglio e del vicepresidente. Prima di procedere, ha preso la parola il consigliere Ruso, che ha voluto sottolineare una sensazione di amarezza per la mancanza del Partito Democratico tra le fila del consiglio comunale, cosa che non gli ha impedito comunque di proporre, per autorevolezza, esperienza e prestigio, la figura di Maria Teresa Fragomeni. Ha poi preso la parola Pietro Sgarlato, che ha chiesto che la restante parte della maggioranza prendesse la parola in merito alla questione sollevata da Ruso, considerato che questa partenza, secondo, lui, costituisca una falsa partenza per la giunta e un danno per la città. È importante, secondo Sgarlato, che si rimarchi una situazione, spinosa, durante ben tre settimane, e che non può essere risolta in soli 30 secondi. Essendo il presidente del consiglio un ruolo di garanzia per la maggioranza come per la minoranza e avendo Siderno un sistema proporzionale che ha rischiato di non farle avere una minoranza e di rappresentare dunque anche una parte della cittadinanza, Sgarlato ha dunque proposto come presidente del consiglio Cataldo, della lista Volo, avente qualità affini alla Fragomeni ma di fazione oposta. Ha dunque preso la parola lo stesso Cataldo, che ha dichiarato di apprezzare quanto detto da chi lo ha preceduto, ma dichiarandosi meravigliato dalla proposta.Cataldo ha infatti dichiarato di preferire che il suo nome si faccia in un contesto più rilassato, nell'ambito, magari, di un rimpasto di amministrazione, mentre in questo momento serve qualcuno che abbia conoscenza, energia ed esperienza superiori a quelle da lui offerte. Parla dunque Totò Sgambelluri all'indirizzo di Sgarlato, dicendosi favorevole al fatto che l'opposizione abbia una rappresentanza, ma che il ruolo dovrebbe essere quello della vicepresidenza. La consigliere Commisso ha invece detto che la presidenza dovrebbe essere scelta nell'ambito della sovranità del consiglio stesso, mentre Oppedisano ha sottolineato che il ruolo di presidente dovrà essere un ruolo di garanzia, che crei equilibrio e non disequilibrio, motivo per il quale il nome avanzato di Paolo Fragomeni, avanzato nei giorni scorsi, pare essere il più equo, anche se nell'ambito della maggioranza. L'avvocato, e Fattore Comune tutta, dunque, avanzano il suo nome. Ha dunque parlato lo stesso Paolo Fragomeni che, sottolineando l'anormalità della situazione venutasi si a creare, ha dichiarato che il compito di rappresentanza della cittadinanza da parte del consiglio comunale, implica che il nome del presidente del consiglio non debba essere avanzato dai partiti o da organi politici ampi, ma dai singoli consiglieri comunali, senza che si pongano veti o si minacci di uscire dalla maggioranza. In questo ambito, infatti, è assurdo che la figura del presidente del consiglio, che dovrebbe unire e essere eletta all'unanimità, venga indicata da tutti tranne che dal partito di appartenenza del candidato. Proprio per questo motivo, Fragomeni ha dichiarato che è opportuno fare un passo indietro e ripartire da uno spirito di collaborazione che permetta di ripartire prima che sia troppo tardi. Prima della votazione, solo un appunto di Maria Teresa Fragomeni, che ha dichiarato di non capire perchè, viste queste premesse, il nome di Paolo Fragomeni sia stato fatto prima che il consiglio potesse esprimersi. Paolo Fragomeni, unico tra i votanti ad essersi astenuto, è risultato dunque il più votato, con 10 preferenze, per la carica di consigliere comunale. Stacca di sette preferenza Maria Teresa Fragomeni, ferma a 3 e Cataldo, votato dal solo Pietro Sgarlato. Le prime parole di Fragomeni in qualità di presidente del consiglio, hanno riguardato le difficoltà di questo momento che, tuttavia, dopo anni di commissariamento, può definirsi veramente storico, considerato che i sidernese riprendono piena potestà sul proprio destino. Il 22 giungo, dice Fragomeni, dovrà essere una nuova Liberazione, per Siderno, che adesso può finalmente riprendere a sperare di divenire centrale nell'ambito della Locride. Fragomeni ha dunque ricordato Paolo Catalano con commozione, dichiarando come Siderno sia stata all'avanguardia anche grazie al lui. Siderno ha un grande capitale umano e grandi ambizioni, motivo per il quale, vista la sua storia, è solo il momento di far ripartire una macchina già dimostratasi perfetta in passato, ma solo da tirare fuori dal pantano. In qualità di presidente del consiglio, secondo Fragomeni, in questo consiglio, non esisteranno una maggioranza o una minoranza, ma solo una rappresentanza di tutti i sidernese, senza che vi siano vere differenze tra destra e sinistra. "Non è importante che pensiamo tutti le stesse cose ma lo è che siamo legati da essenziali ragioni di libertà, rispetto, dialogo", diceva Aldo Moro e con questo atteggiamento bisognerà governare, tanto che le ragioni della minoranza saranno anche le ragioni d Fragomeni, è stato detto. Farcela, com'è stato detto dal sindaco, significa solo remare tutti nella stessa direzione, e rimarginare quelle fratture e differenze che si sono create in passato. I sidernese hanno scelto il capitano migliore per fare tutto questo, non resta che mettere a frutto l'entusiasmo già dimostrato, coinvolgendo la popolazione. La politica non è un mestiere, ma un servizio che deve essere svolto con il costante pensiero per la cittadinanza. Come ha detto Fuda: "Ce la faremo perché abbiamo il dovere di consegnare alle nuove generazioni una società migliore." Si è dunque passati all'elezione del vicepresidente. È stato designato con 13 voti il consigliere CD Vincenzo Meleca, mentre un voto è andato a Pietro Sgarlato. Prima di procedere alla votazione del terzo membro di presidenza, ha ripreso la parola Sgarlato, che rispondendo a Sgambelluri, ha detto di avere la dimostrazione con questa votazione che l'opposizione non viene rappresentata. Per la seconda vicepresidenza, allora, Sgarlato ha riproposto Cataldo, infine nominato, anche se con due soli voti. Si è dunque passati alla nomina dei capigruppo. Rita Commisso Fattore Comune, Antonio Sgambelluri Siderno Libera, Giuseope Figliomeni CD, Maria Teresa Fragomeni PD, Sgarlato centrodestra e Cataldo Volo. Si è dunque passati al quarto punto all'ordine del giorno, la presa D'attorre delle deleghe e la nomina dei componenti della commissione elettorale comunale. Eletti Deleo, Baggetta, Sgarlato. Membri aggiuntivi Diano, Cataldo, Sgambelluri.

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