Profughi, bianche spiagge e una bombola del gas

Dom, 31/01/2016 - 11:00

È caccia folle ai criminali dell’Audi gialla ma la fretta, unitamente a un pizzico di daltonismo, alle volte può rivelarsi davvero cattiva consigliera. È quanto accaduto ai due agenti che, alla guida della Lamborghini della polizia, hanno terminato la loro corsa contro un’incolpevole classe A nera, facendo appena appena 350.000 € di danni (1). Ma tant’è… E degradiamo verso l’abbrutimento umano più totale grazie alla geniale trovata di Amazon, il più grande player nell’arena dell’e-commerce. Nella sezione “Costumi di Carnevale”, a partire da questa settimana, è possibile acquistare il “costume da profugo” per bimbo e bimba, giusto per far sentire i nostri figli più poveri di quanto già non siano (2). Di male in peggio grazie alla nostra beniamina Francesca Chaouqui: l’ex commissaria del Papa, è emerso questa settimana, avrebbe girato per anni in auto con il pass della zia disabile deceduta. Si è vista recapitare 95 multe per le quali ha avuto il coraggio di fare ricorso con l’espressione di una Sabrina Ferilli che ha preso un tir in piena faccia. Del resto, alcune multe le aveva collezionate la “zia, quando era viva!”(3). Andiamo più nel dettaglio e rechiamoci a Palizzi dove, durante la riunione per la costituzione di un Gruppo di Azione Costiera è apparso anche Giuseppe Bombino, presidente dell’Ente Parco, evidentemente preoccupato per lo stato di salute delle candide spiagge dell’Aspromonte (4). I nemici di vecchia data Ilario Ammendolia e Attilio Tucci, invece, sono stati pizzicati a confabulare durante un incontro politico: che qualcuno progetti l’ammutinamento di un certo Giovanni Riccio? (5) E mentre Rosario Rocca si fa prendere dalla febbre da comizio “vendoliano” (6), tanti saluti ci fanno Gioacchino Criaco, Annarosa Macrì e Nicodemo Vitetta, giusto un secondo prima di papparsi una bella torta (7). La nostra redazione recupera invece da un archivio ormai storico una foto che risale all’anno scorso e che ci racconta una bella favola (8): c’era una volta una Siderno in cui regnavano tre commissari che avevano posato con il responsabile dell’ANAS per promettere ai cittadini l’imminente apertura della variante della Statale 106. Poi, come troppo spesso accadde, la promessa non venne mantenuta, ma arrivarono le elezioni democratiche, venne eletto un sindaco capace e la strada venne finalmente finanziata. E tutti vissero felici e contenti. A proposito di racconti della nostra terra, molti di voi avranno notato che nelle sue belle canzoni popolari, il nostro Peppe Voltarelli cita con insistenza la “bombola di gas”, fedele animale domestico della Calabria antica e moderna: questa settimana vogliamo proporvi lo scatto un suo meraviglioso esemplare (9)! E, come di consueto, chiudiamo in bellezza con quello che (si dice) D’Annunzio definì “Il chilometro più bello d’Italia” (10). Con sullo sfondo un meraviglioso Etna imbiancato dalla neve, infatti, il lungomare Falcomatà di Reggio ci ricorda quotidianamente perché vale la pena continuare a vivere in Calabria.

Autore: 
Jacopo Giuca
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