Quando la ricreazione diventa un incubo

Lun, 07/01/2013 - 10:45
A Nicola, bambino disabile di 10 anni che non puo' magiare e bere autonomamente, è stata tolta l'infermiera specializzata che lo aiutava
Quando la ricreazione diventa un incubo

Nicola è un bambino portatore di handicap, non può né mangiare né bere autonomamente. Frequenta la prima media all’Istituto Maresca, plesso ex Ferraris. Per lui andare a scuola è diventato un problema e la ricreazione si è trasformata nel momento peggiore della settimana.

Data la sua disabilità Nicola infatti avrebbe bisogno di assistenza per nutrirsi, e alle scuole elementari aveva un’infermiera pediatrica che lo aiutava durante la ricreazione. Adesso però l’Asp reggina ha stabilito che il bambino è troppo grande e non ha più bisogno di questo aiuto. Come se le difficoltà legate al suo handicap si potessero risolvere con l’età.

Nicola per poter frequentare le lezioni regolarmente senza il supporto infermieristico dovrebbe digiunare per le 5 ore scolastiche o uno dei suoi familiari dovrebbe recarsi a scuola tutti i giorni per permettergli di nutrirsi oppure un’insegnante o un collaboratore scolastico si dovrebbero occupare di lui. Ma queste non sono comunque delle soluzioni adeguate, il ragazzo ha bisogno di una persona specializzata e qualificata che lo aiuti a mangiare e bere, dati i suoi problemi altrimenti rischia il soffocamento, ed è anche un suo pieno diritto averla.

Ma l’indifferenza verso i problemi di Nicola non si ferma qui, dopo l’insistenza del padre, Cosimo Romeo, si è riusciti a far emettere l’ordine di servizio ad un dipendente dell’azienda sanitari, D.A. Problema risolto? Neanche per idea. L’incaricato non si è ancora mai presentato a scuola.

Il padre tiene a sottolineare l’assurdità della situazione e che è per lui inspiegabile l’interruzione di un servizio ormai collaudato con un’infermiera specializzata e affidabile. Chiede pertanto che l’Asp reggina intervenga con celerità, riassegnando la stessa infermiera che già conosce il ragazzo al fine di evitare che questa incresciosa situazione prosegua e per evitare ulteriori disagi e danni al ragazzo.

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