Questo biodigestore non s’ha da fare!

Lun, 11/04/2016 - 10:07

È la conclusione a cui si è giunti al termine del convegno organizzato dall’Osservatorio Ambientale, che si è tenuto ieri pomeriggio a Siderno, nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo “G. Pedullà” gentilmente concesso dal Dirigente dott. Vito Pirruccio, alla presenza di un folto pubblico e con i rappresentanti della politica comunale.
Erano presenti il sindaco Sen. Pietro Fuda ed il vice-sindaco avv. Anna Romeo nella sua veste anche di assessore all’ambiente e diversi consiglieri di maggioranza oltre a consiglieri di minoranza.
Si è notata l’assenza dell’Ufficio Rifiuti Regionale nonostante invitato e chiamato in causa per una ventilata possibilità che l’impianto di San Leo sia destinatario di un biodigestore. I lavori sono stati introdotti da una breve premessa del presidente Arturo Rocca, che ha presentato i relatori ed ha provveduto a coordinare i lavori.
Il primo relatore, ingegnere ambientale Piero Fazzari, ha spiegato in cosa consiste un impianto di biodigestione e quali biomasse può utilizzare definendo il processo di filtraggio e raffinazione del biogas e la destinazione del digestato.
A seguire la dott.ssa Elisabetta Agostino, biologa, ha trattato i processi di biodegradazione e le varie fasi della digestione anaerobica ponendo all’attenzione alcuni brani dell’enciclica Laudato sì, il 185 a proposito delle domande da porsi prima di ogni iniziativa imprenditoriale: per quale scopo? Per quale motivo? Dove? Quando? In che modo? A chi è diretto? Quali sono i rischi? A quale costo? Chi paga le spese e come lo farà? ed il 188 dove si rammenta che ci sono questioni relative all’ambiente in cui è difficile raggiungere un consenso.
La composizione del biogas prodotto da digestione anaerobica e le emissioni in atmosfera sono stati gli argomenti trattati dalla dott.ssa in chimica Francesca Satira puntualizzando i pericoli collegati.
A seguire la microbiologa dott.ssa Maria Gaetana Satira ha trattato la carica microbica del digestato ( tetano e botulino) e l’ingegnere ambientale dott.ssa Ermenenziana Romeo che ha analizzato le emissioni odorigene prodotte dagli impianti di digestione anaerobica.
L’oncologo dott. Giovanni Condemi dopo aver esaminato i rischi dell’insorgenza di patologie tumorali che possono essere favorite dalla combustione dei biogas, ha palesato la disponibilità a lasciare la propria relazione agli atti dell’Osservatorio per ulteriori consultazioni anche da parte dell’Amministrazione Comunale.
Il fondatore dell’Osservatorio Natale Amato si è occupato dei fattori di rischio per la salute della popolazione che sono in atto presenti a Siderno ed auspicando che non si voglia aggiungere altre fonti di inquinamento anche in presenza di un sito SIC e ad una vasta produzione di clementine con marchio I.g.p.
Il presidente Rocca ha presentato la proposta alternativa dell’Osservatorio a tale impianto che consiste nell’incentivare il compostaggio domestico e l’attivazione di una stazione per la produzione del compost con processo aerobico, gestito sotto attenta vigilanza di un organismo terzo, in quanto è il solo che garantisce il rispetto della gerarchia europea del trattamento dei rifiuti oltre a garantire il più adeguato recupero della materia ed il maggiore apporto di carbonio organico ai suoli. Il presidente Rocca ha anche avanzato la proposta di un consiglio comunale aperto sull’argomento da convocarsi il 28 aprile con l’intervento del dott. Ferdinando Laghi di ISDE, medici per l’ambiente.
La proposta è stata prontamente accolta dal Sindaco il quale si è impegnato a tenere ferma la barra nel fronteggiare un simile impianto a San Leo.
Numerosi sono stati gli interventi e tutti hanno convenuto sulla necessità di vigilare affinché un tale impianto non venga imposto dall’alto. Da segnalare che anche gli interventi dei consiglieri di minoranza hanno evidenziato la volontà di sostenere l’amministrazione comunale in tale battaglia.
Arturo Rocca

Rubrica: 

Notizie correlate