Quoque tu Pepè Lombardo

Sab, 05/05/2012 - 11:52
Quoque tu  Pepè Lombardo

Gli oppositori  del sindaco  di Locri, Pepé Lombardo, si erano già sbranati tra loro alla vigilia  del rinnovo del consiglio comunale.  Ed è normale che, dato quell’allenamento, abbiano pronti i denti per sbranare il Sindaco,  accusato di “stare uccidendo la Città”. Niente di meno. Comunque, se ciò avvenisse, il reato sarebbe di genocidio.  Non avverrà.  L’opposizione tuona e spesso va sopra le righe.
Va sopra le righe anche Pepé Lombardo, che ai suoi incandescenti oppositori replica:  state attenti a quel che dite.  Continuare a ripetere che  il Sindaco va alla ricerca del dissesto, potrebbe spingere qualcuno a gesti sconsiderati                                 
Prendiamo atto che è nata in provincia di Reggio Calabria la stirpe nuova dei sindaci  veggenti e profeti di sciagure anticipate. Le quali potranno essere evitate ove nei consigli comunali gli oppositori, se proprio non se la sentono di fare i salamalecchi ai sindaci, almeno tacciano, concordando su tutto per il bene comune. Tacere perché il nemico è in ascolto, e parlare è armare la mano degli “sconsiderati”, dei malfattori, dei nemici della democrazia.
Questa musica iniziò tantissimi anni fa a Gioia Tauro con il sindaco Alessio: chi lo criticava era con la ‘ndrangheta, e persino chi si dimetteva  da consigliere comunale era colluso. E la musica ha proseguito il suo cammino e invaso la provincia jonica, che ha a sua capitale morale, cultuale, politica, faro che con le sue amazzoni tricolori abbaglia e acceca la ‘ndrangheta,
Monasterace: qui chi attacca la Dea Coraggio, fa gli interessi della malavita.
Quoque tu, Pepé Lombardo?
Siccome la vita è triste, fare  ridere i polli è una buona azione.

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