Raffa: "Il giorno della memoria non può rimanere un paragrafo nei libri di storia"

Mar, 27/01/2015 - 18:08

“Non possiamo e non dobbiamo  dimenticare la più grande tragedia del mondo moderno, quella che si consumò nei lager nazisti, perché solo ricordando le fucilazioni, le camere a gas, la resa in schiavitù e le sofferenze di milioni di uomini  contribuiremo a fortificare le basi della democrazia che in molte zone del pianeta  subiscono nuovi attacchi da parte del terrorismo,  degli integralismi, degli egoismi individuali e di gruppo ”.

Parole, queste, che il presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha  pronunciato a margine della cerimonia, avvenuta  in Prefettura,  della consegna dei riconoscimenti ai familiari di quanti, durante il secondo conflitto mondiale, sono stati internati nei campi di concentramento.

“Le atrocità del Terzo Reich  -  dice ancora Raffa - vanno raccontate, approfondite, studiate:  non solo per continuare a condannarle, ma anche per compiere ulteriori passi in avanti nell’identificazione  e nell’isolamento delle  tante sorgenti del male  che alimentano anacronistici scontri di civiltà.  Quella parte crudele del Novecento non può essere cancellata dal tempo, cadere nell’oblio o  metabolizzata fino a  farla rimanere un semplice   paragrafo nei libri di storia delle generazioni future.  Settant’anni sono trascorsi dalla  chiusura di  Auschwisz e di altri centri  di deportazione.   Quelle scene, che mai nessuno dovrà smettere di condannare, hanno aiutato il nostro continente ad intraprendere un percorso di pace  in una società libera, solidale e tecnologicamente avanzata”.

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