Rapinate le poste di Ardore, bottino da 48mila euro

Mer, 04/12/2013 - 11:35
Il sospetto dei carabinieri è che gli autori del “colpo” conoscessero molto bene sia l’ufficio sia il modo in cui introdurvisi

Rubati 48mila euro destinati ai pensionati di Ardore. È accaduto ieri mattina (3 dicembre 2013), intorno alle 9,30, nell’ufficio postale della cittadina rivierasca. Nel bottino erano comprese anche le tredicesime “natalizie”. I soldi erano stati appena consegnati dalle guardie giurate addette a versare i contanti alle varie filiali del territorio. Secondo la ricostruzione contenuta in un articolo de “il Quotidiano di Calabria” firmato da Pasquale Violi – i dipendenti delle poste ardoresi avrebbero sentito un forte rumore che proveniva dalla parte più interna dell’ufficio. I malviventi, infatti - in base alle testimonianze fornire ai carabinieri di Ardore e a quelli della compagnia di Locri – si sarebbero introdotti da un buco realizzato in una parete e, dopo aver spostato alcuni pezzi di arredamento e cavi elettrici, si sarebbero recati alle postazioni degli impiegati minacciandoli con la pistola.

In seguito all’episodio, sono scattate le indagini degli investigatori dell’Arma, che non saranno agevoli, giacché le poste di Ardore non sono dotate – fatto piuttosto grave - di videosorveglianza. Tuttavia, da una prima descrizione dei rapinatori, pare che vi siano indicazioni piuttosto precise. Vista la dinamica del “colpo”, il primo parere dei carabinieri è che possa essere stato compiuto da qualcuno che ha un’ottima conoscenza dell’ufficio postale di Ardore. Come, ad esempio, sapere perfettamente dove fosse la cassaforte destinata a contenere il denaro per le pensioni.  Inoltre – sempre secondo quanto riportato da “il Quotidiano di Calabria” – i fuorilegge erano anche a conoscenza del fatto che la casa che fiancheggia le poste è disabitata e ha una parete coincidente con l’ufficio.
 

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