ReCoSol: “Il piccolo Antonio ha finalmente trovato una casa”

Sab, 19/12/2020 - 16:30

Era l’11 novembre quando Giovanni Maiolo, legale rappresentante della Rete dei Comuni Solidali, lanciava un appello (sotto riportato)  nel tentativo di trovare una soluzione alla vicenda di due gemellini di due anni, gravemente malati, e della loro mamma, esclusi dal sistema di accoglienza per migranti e supportati volontariamente a Cittanova dagli operatori della società cooperativa Sankara.
Immediata è scattata la solidarietà di tantissimi cittadini che ci hanno contattato per sostenere economicamente la famiglia. Aiuti che abbiamo rifiutato, pur nella commozione e nella gioia di incontrare tanta umanità, perché il caso richiedeva ben altro. La coop. Sankara infatti è sempre riuscita a fare fronte ai bisogni essenziali della famiglia ma quello di cui c’era bisogno era una presa in carico totale del nucleo familiare da parte di una struttura organizzata.
Oggi, nelle vicinanze del Natale, possiamo finalmente dire che Antonio, il suo gemello e la mamma, hanno trovato una casa famiglia che si occuperò di loro, garantendo che i gemelli seguano le terapie necessarie per fare fronte alla loro grave malattia. Non tutto è risolto, restano le comprensibili difficoltà emotive della mamma da affrontare e la durezza che la vita ha voluto riservare a due bambini innocenti, ma è stato fatto un passo importante e necessario verso la tutela di questo nucleo familiare.
E’ un grande traguardo raggiunto grazie a molte persone ed enti. In primo luogo grazie alle splendide e generose operatrici della cooperativa Sankara, coordinate dalla Dott.ssa Angelica Muratore, che in tutti questi anni non si sono mai sottratte e nonostante le difficoltà hanno sempre garantito tutti i servizi al nucleo familiare. Tutto questo è stato possibile grazie al sindaco Francesco Cosentino e a tutta l’amministrazione cittanovese, oltre che ai servizi sociali territoriali.
Fondamentale è stato il supporto del Garante Metropolitano per l'Infanzia e l'Adolescenza Emanuele Mattia e del suo ufficio, di Save The Children ma soprattutto dell'associazione Piccola Opera papa Giovanni XXIII di Reggio Calabria, che ha accolto la famiglia e che ringraziamo infinitamente.

Ufficio stampa Rete dei Comuni Solidali

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