Referendum per il taglio dei parlamentari: approfondite le ragioni del No

Gio, 10/09/2020 - 15:00

Il comitato Democratici per il No in collaborazione con il coordinamento calabrese per il NO e la sezione provinciale ANPI, hanno organizzato un dibattito di approfondimento delle ragioni del NO. L’incontro, moderato da Federica Roccisano, ha registrato numerosi interventi. Il Sindaco di Marina di Gioiosa, Geppo Femia, ha esposto le motivazioni del NO attraverso un excursus storico delle modifiche alla costituzione e a difesa del principio di rappresentanza degli elettori in seno alle istituzioni. Su questa scia anche Sandro Vitale, coordinatore ANPI della provincia di Reggio Calabria, si è soffermato sull’importanza della rappresentanza, soprattutto per le aree periferiche e per il Sud Italia, che, rischia di essere sempre più penalizzato ed emarginato dalla riforma costituzionale. È entrato ancor più nel dettaglio il senatore Tommaso Nannicini, tra i primi firmatari a favore del referendum anti taglio parlamentari puntando su tre aspetti chiave: “Il primo è il taglio del popolo sovrano perché ci sarà una minora rappresentanza di chi vive nelle aree interne e nelle periferie, il secondo, conseguente, è che si registrerà un aumento della distanza tra eletti ed elettori e quindi una minore efficacia della politica in relazione alle necessità dei territori; infine, il taglio del numero dei parlamentari senza una riforma sensata, rischia di rendere più controllabili i parlamentari, controllabili da segreterie di partito e controllabili da lobby esterne” .
Valentina Femia, capogruppo in consiglio comunale e componente del coordinamento calabrese per il NO, ha evidenziato come il taglio generi un risparmio risibile nel mare magnum dei costi della politica.
Il dibattito è stato poi aperto al pubblico e ha registrato la partecipazione di Roberto Logiacco, del Senatore Franco Crinò e del Vice sindaco di Marina di Gioiosa Vincenzo Tavernese.

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