Reggio, PD: Ottima notizia il bando periferie, che fine hanno fatto i gufi?

Sab, 20/05/2017 - 17:35

COMUNICATO STAMPA - «Abbiamo appreso con grande soddisfazione del finanziamento deliberato dal Governo per tutti i progetti presentati nel cosiddetto bando Periferie, che garantirà alla nostra città un ulteriore importante apporto di risorse, 18 milioni per il Comune e 40 per la Città Metropolitana. L’annuncio del Sottosegretario Maria Elena Boschi, al termine della riunione di ieri del Consiglio dei Ministri, conferma quanto già in passato noi stessi avevamo ribadito, cioè che tutti i progetti del bando sarebbero stati progressivamente finanziati, e conferma l’impegno del Governo, assunto pubblicamente l’anno scorso dall’allora premier oggi segretario del Pd Matteo Renzi, che offre oggi uno strumento importante dal punto di vista finanziario e di pianificazione a tante città italiane, compresa la nostra Reggio». E’ quanto affermano in una nota congiunta il Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale Antonino Castorina, il Presidente del Consiglio Demetrio Delfino e i Consiglieri Pd Nancy Iachino, Enzo Marra, Giovanni Minniti, Rocco Albanese e Paola Serranò.

«Il finanziamento del bando - prosegue la nota - è certamente un successo politico da imputare al sindaco Falcomatà ed in generale alla classe dirigente del Partito Democratico nazionale e locale, che grazie all’ottima sinergia instaurata garantisce quella tanto anelata filiera corta tra la nostra città ed il governo che ha garantito a Reggio, negli ultimi due anni, la possibilità di vedersi finanziati progetti per quasi mezzo miliardo di euro, una cifra quasi paragonabile ad una piccola finanziaria dello Stato».

«Mettiamo quindi a tacere le voci di tutti coloro che all’indomani della pubblicazione della prima tranche di finanziamento del bando, che era diretto ai progetti presentati dalle prime 24 città, sembravano quasi esultare per il fatto che Reggio non fosse rientrata nel primo blocco di finanziamento. Incredibile pensare che allora ci fu anche chi per quella vicenda si permise di chiedere le dimissioni dell’amministrazione. Che fine hanno fatto quei gufi che tifavano contro Reggio? Che brutta figura hanno fatto! Dopo aver tifato contro la città, sperando nell’insuccesso dei nostri progetti, ora vengono amaramente smentiti dai fatti. Senza contare che nella loro analisi, allora come oggi, dimenticano di precisare che se i progetti presentati dal Comune e dalla Città Metropolitana sono stati classificati in basso in graduatoria è solamente perchè nel periodo di apertura del bando, la Città Metropolitana era l’unica in Italia a non esistere ancora formalmente a causa dell’ostinazione dell’ex giunta provinciale, che rimaneva abbarbicata alla poltrona della Provincia perente, non consentendo l’avvio del nuovo Ente e quindi l’impiego dei tecnici per la predisposizione dei progetti. In quella situazione dunque gli uffici del Comune furono costretti a supplire la mancanza causata dalla politica miope e autoreferenziale della vecchia maggioranza provinciale, raddoppiando il loro lavoro per evitare che i fondi venissero persi. Circostanza che per fortuna non si è verificata, con il risultato che oggi alla nostra città è stato destinato un finanziamento di ben 58 milioni di euro, che se fosse stato per chi allora si permise di urlare allo scandalo, sarebbe andato inesorabilmente perso».

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