Riflettendo, ieri o domani

Lun, 29/10/2018 - 18:00

In altri momenti si è scritto che il tempo non esiste
se non come ingranaggio fisico tra il sole e il pianeta terra.
Pensando al futuro, la conoscenza del quale è importante,
come si possono spiegare accadimenti di casi non
ancora avvenuti? Certo è che l’uomo, per quanto
intelligente, per quanto studioso, non può superare certe
frontiere. La conoscenza del futuro, le previsioni di ciò che accadrà
domani? Studiando l’oggi, è possibile forse avere qualche idea.
Molti sono gli indizi che aprono le incognite del futuro.
Accadono episodi che portano fuori completamente dal seminato.
L’uomo non può essere umiliato, pur senza aver commesso reato,
non è umano, poi, dopo, arriva la tempesta!
L’umiliatore cade nel vortice terribile dell’imprevedibile
e riceverà molto di più di quanto ha dato!
Ora ride felice di ciò che ha fatto, delle mete raggiunte
con l’ineffabile sua feroce malvagità, domani piangerà!
A che vale lottare contro la stupidità, l’arroganza dei sapientoni,
di quelli che sanno tutto! Se venisse Belzebù, molti
lo accoglierebbero trovando mille scuse per giustificarlo.
Abbiamo il caso del passato per prevedere il futuro, quanti
ancora giustificano e condividono l’operato del capo nazista?
Sono molti, il popolo li vede, li conosce e tace, chiudendo gli occhi!
Esiste la maggioranza dell’umanità portata verso quello
che si considera il bene. Per realizzare opere di bene, sempre
contrastate, non si finisce di lavorare, il male in un soffio
realizza il suo fine di morte! Si pensi al ponte di Genova,
tra gli scomparsi, quante persone, forse, stavano operando per il bene?
Non si saprà! Ciò che è universalmente noto, è che sono scomparsi
In un batter d’ali di farfalla!

Autore: 
L’albatros
Rubrica: 

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