Rinviati a Casignana

Lun, 16/07/2012 - 10:57
Rinviati a Casignana

Scomodo, e me ne vergogno, il Vangelo ove si legge: è più facile che un cammello passi per la cruna d’un ago che non un ricco per la porta dei Cieli. Anche se non è questione di ricchi, la stessa difficoltà, anzi impossibilità, ce l’hanno i trascinati dinnanzi al Giudice per le indagini preliminari. Non c’è scampo. La regola, quasi senza eccezione, è che vengono sistematicamente rinviati a giudizio. Così è accaduto al dr. Pietro Crinò, sindaco esemplare del comune di Casignana, che il Gup  Francesco Petrone, in partenza per la Procura di Catanzaro, ha rinviato a giudizio per i fatti connessi alla discarica, che pure tanto bene ha portato anche al comune di Reggio. E non solo.
Un rinvio a giudizio, per paradossale che possa apparire, è una sospensione di giudizio. E, fuori da ogni nebbia forcaiola,  non è una sentenza di condanna. Anche se questo fanno apparire certi quotidiani dove è di moda, con grave ritorno al Medioevo, dare la parola non all’accusato, ma all’accusatore, prelevandola come la voce della verità. Dove c’è fumo, c’è arrosto, insistevano i tribunali ecclesiastici dell’Inquisizione. Insomma, se sei sospettato, di qualche cosa devi pur essere responsabile.
E di che cosa il dr. Pietro Crinò?  Di avere realizzato un “ingiusto profitto” attraverso la gestione irregolare della discarica. In che cosa cosa consista l’ingiusto profitto noi non siamo riusciti a capire. Gli inquirenti, che lo hanno scovato, dovrebbero spiegarci che razza d’ingiusto profitto è quello che porta in cassa qualcosa come 150 euro. E si rischiano condanna e galera per un così miserabile risparmio? Ma no! C’è qualcosa di più grave: un filmato documenta - e qui Pietro Crinò non c’entra -   che il percolato della discarica veniva riversato nel torrente  Rambotta. E, invece, non di percolato si tratta, ma di acqua. Ma no! C’è qualcosa di più grave. La salute dei cittadini è minacciata, e però a Casignana  c’è gente che muore a cento anni.
Curioso, davvero curioso. Mentre il Gup rinvia a giudizio il dr. Pietro Crinò, il Commissario per l’Ambiente dr. Speranza ordina il dissequestro della discarica, che torna in funzione.  

Autore: 
RODERIGO DI CASTIGLIA
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