Rocco Ritorto: il combattente pacifico

Mar, 12/01/2021 - 13:00

Ho conosciuto Rocco solo pochi anni addietro, già da tempo combatteva contro una malattia che, costringendo a impegnative terapie, stende la sua ombra anche quando sembra sopita: un’esperienza che conduce a ridurre gli impegni, a dedicarsi alle cose essenziali. Ma Rocco fece esattamente il contrario: oltre alla cura della sua famiglia e del suo lavoro, si dedicò al volontariato con grande dedizione. È stato il suo modo di vivere i valori umani e cristiani che hanno segnato, ancor più della malattia, la sua vita: una fede che aveva superato prove importanti che, anziché affievolirsi, era cresciuta, diventando luce per tanti. Così è stato ed è per me. Poco prima che volasse via mi ha regalato un messaggio vocale: stava già molto male, avevo capito che questa volta sarebbe stata dura, immagino che lo avesse capito pure lui e non ha voluto rimandare la risposta a un mio messaggio: è stato un atto di amore sia perché, pur stando molto male, ha voluto rispondere sia per quanto mi ha comunicato. Mi ha salutato con un “ti voglio bene”: per la prima e ultima volta. La riservatezza della nostra indole ci ha impedito di dircelo prima. Ciao Rocco, ora che sei nella Luce, contiamo sul tuo aiuto come non mai: vogliamo imparare ad amare perché, come hai dimostrato anche tu, solo l’amore resta! 

 
Giuseppe Giarmoleo 
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