Salta il numero legale in Consiglio Regionale: la furia di Oliverio

Mer, 31/01/2018 - 17:00

Chiusura polemica del Consiglio regionale, con una dura presa di posizione del governatore, Mario Oliverio, che ha aspramente stigmatizzato le troppe assenze tra i banchi dell’assemblea. I lavori si sono conclusi dopo tre ore di seduta con l'approvazione della proposta di legge, di iniziativa della Giunta, sull'incentivazione dell’incoming turistico finalizzata ad aumentare l'afflusso anche in periodi dell’anno diversi da quello estivo.
«La legge - ha spiegato il capogruppo PD Sebi Romeo, che ne ha presentato il testo, - dispone che la Regione può concedere contributi per il trasporto aereo, ferroviario, marittimo e su gomma alle organizzazioni di viaggio nazionali ed estere autorizzate all'esercizio dell'attività per realizzare programmi di viaggio effettuati in Calabria da gruppi di almeno 25 persone che prevedono soggiorni nella regione non inferiori a sette pernotti, per voli charter, voli di linea, trasporto su gomma, trasporto ferroviario, trasporto via mare, trasferimenti dagli scali aeroportuali, porti e stazioni ferroviarie calabresi alle destinazioni ricettive e viceversa, attività di comunicazione e pubblicità».
I contributi in conto capitale e nella misura del 25% dell'imponibile del costo totale del progetto regolarmente rendicontato per i programmi di viaggio realizzati nei mesi di giugno e settembre, e del 30% dell'imponibile del costo totale del progetto regolarmente rendicontato per i programmi di viaggio realizzati in mesi diversi da giugno e settembre. Sono invece esclusi i contributi per i programmi di viaggio realizzati a luglio e agosto. Quanto alla copertura finanziaria, la legge regionale sull'incoming turistico stanzia per il triennio 2017-2019 1,5 milioni annui, previsti nel bilancio regionale. Il provvedimento non è stato esente da critiche, soprattutto da parte del consigliere regionale Gianluca Gallo, della Cdl: «Questa legge e la sua finalità, legata anche alla destagionalizzazione, - è stato detto - potrebbero anche andare bene ma siamo ancora nel campo degli interventi spot, del tutto insufficienti per fare del turismo un vero punto di forza della Calabria. Mancano ancora una visione e una seria programmazione: per questo come opposizione siamo sempre disponibili al confronto sulle questioni fondamentali per la crescita della regione».
La seduta è proseguita con l'inserimento all'ordine del giorno di una proposta di legge che modifica un testo regionale sul trasporto pubblico locale, prevedendo un'indennità per i vertici dell'Art-Cal, l'Autorità regionale, creata lo scorso anno, chiamata a gestire il settore. A relazionare il provvedimento è stato l'assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, che ha parlato di «modifica necessaria ai fini della piena operatività dell'ente, fermo restando la necessità del massimo contenimento delle spese». Molto critico è stato il consigliere regionale del PD Carlo Guccione, che ha dichiarato l'intenzione di abbandonare l'aula «per non essere costretto a votare contro questo provvedimento, che imporrà lo stanziamento di un milione di euro per gli organi di Art-Cal e rischiando di creare un altro carrozzone che costituirebbe l’ennesima vergogna per la Regione». Sempre Gallo ha chiesto al presidente del consiglio regionale Nicola Irto, la verifica del numero legale che, ben lungi dall’essere raggiunto, ha convinto il presidente ha dichiarare sciolta la seduta.
«Alla luce dell'esigenza di discutere alcuni provvedimenti di straordinaria importanza - è dunque intervenuto il governatore Mario Oliverio, evidentemente alterato - chiedo che il consiglio regionale venga convocato d'urgenza perché ognuno deve assumersi le proprie responsabilità».
Sentiti i presidenti dei gruppi consiliari, Irto ha convocato l'Assemblea di palazzo Campanella per domani alle ore 11.

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