Samo: Giuseppe Bruzzaniti controbatte alla replica del sindaco

Mer, 29/07/2020 - 16:30

L’ex sindaco Giuseppe Bruzzaniti, in risposta all’articolo apparso sul quotidiano “RIVIERA” dell’attuale sindaco di Samo ribadisce che arrampicarsi sugli specchi è più semplice che dare una risposta precisa ad una domanda precisa, anche se più probabilmente a questa domanda il sindaco non ha voluto, non ha saputo o non ha potuto rispondere. Negli atti deliberativi comunali le opere da me appaltate e/o già pronte per essere appaltate nel lontano 2011, sotto la mia gestione, sono quantizzabili all’importo di 2.500.000 € che l’attuale sindaco si è trovato su un piatto d’argento per poterli gestire. Per le poche opere invece realizzate dall’amministrazione in carica si è fatto largo uso del bilancio comunale che è stato fortemente arricchito da tasse vertiginose imposte sì dalla commissione prefettizia che ha seguito al mio mandato ma lasciate invariate da quella attuale. Avere un ricco bilancio derivante dalle tasche dei cittadini è una ghiotta occasione per gestire in maniera diretta pronti interventi e opere urgenti assegnati e gestiti in completa autonomia. Nelle mie due amministrazioni, nonostante il fatto che al mio insediamento in comune abbia trovato debiti di bilancio ingenti e quattro anni di mancata riscossione dei tributi idrici oltre a debiti fuori bilancio, non ho osato e me ne sarei francamente vergognato di mandare il comune in dissesto. È davvero semplice risolvere i problemi delle casse comunali mettendo le mani nelle tasche dei cittadini. Il dissesto dichiarato dai commissari sopraggiunti per un debito dell’ammontare di euro 371. 973,64 è dovuto a debiti accumulati dalle gestioni amministrative precedenti alla mia e di questi una buona parte addebitabile alle amministrazioni dove peraltro il padre dell’attuale sindaco ricopriva la carica rispettivamente di sindaco e successivamente di vicesindaco. Ma lasciando da parte l’annosa ricerca delle responsabilità, il debito contratto dall’ente ed il suo ammontare quando la mia gestione è stata ingiustamente interrotta non giustificava certo il dissesto dell’ente. Bisognava solo e semplicemente continuare la progressiva opera di risanamento che avevo messo in atto senza gravare sui cittadini. Ma si sa che i burocrati fanno ben presto a tirare le somme ma la cosa più grave è che l’amministrazione politica che ha seguito ad essi non solo non si è opposta al dissesto ma non ha fatto nulla per ridurre la tassazione anzi si è solo preoccupata di dissiparne gli introiti.
Nell’anno 2010 grazie a infamanti e pretestuose calunnie si è insediata una commissione prefettizia d’accesso che poi successivamente ha provveduto allo scioglimento dell’Amministrazione Comunale per presunta infiltrazione mafiosa. Della presunta infiltrazione mafiosa però nessuno mai dopo affannose indagini ha trovato alcun riscontro come da loro stessi dichiarato, ma intanto l’azione dell’amministrazione scelta dai cittadini è stata destituita senza aver trovato nessun atto illecito. La Commissione ha controllato e ricontrollato e fatto controllare tutti gli atti amministrativi redatti nelle mie due gestioni amministrative e loro malgrado non ha trovato il benché minimo documento illegale. Per cui nonostante le false dicerie degli avversari politici io sono fiero di aver amministrato così onestamente e legalmente, che nonostante la super visione avuta da tutti gli organi di controllo, né io e nessun amministratore siamo stati accusati della benché minima azione illegale.
Ciò detto quello che adesso ci preme è il futuro di questo ente e dei suoi cittadini perché ormai è da tempo che non si odono i rintocchi dell’orologio comunale, che le nostre famose sorgenti di acqua o sono irraggiungibili perché le strade sono interrotte o sono tossiche per l’alto contenuto di cloro versato nei serbatoi. Le progettazioni delle opere pubbliche sono state stravolte. Un finanziamento di 200.000 € ottenuto per consolidare un tratto franoso per l’apertura di una strada che congiungesse la località “Pirarelle” con la strada “Vecchio Cimitero” è stato sotterrato in 30 metri   con la costruzione di pali armati nella strada “Bivio Padre Pio “ all’ingresso del paese danneggiando in modo permanente la stessa carreggiata  stradale. Mi domando: nello scorso 13, 14 e 15 agosto 2018, giorni in cui l’approvvigionamento idrico erogato debitamente dalla SorIcal, è stato completamente interrotto nel paese per l’ammontare di quattro litri al secondo, dove sia stato riversato. Non posso mancare, però, di autoaccusarmi di un grave torto: durante le mie gestioni amministrative, non sono riuscito ad allietare e svagare con passeggiate su motocross dirette  a Gambarie o  a Scilla  quelli che detengono il potere decisionale di sciogliere i comuni, non li ho intrattenuti in  festini, non ho mobilitato gli operai dell’ Afor  forestale nella coltivazione dei loro giardini e non ho utilizzato gli operai comunali nella pitturazione dei loro balconi.

L’ex sindaco Giuseppe Bruzzaniti

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