San Leo continuerà a vivere solo se funzionale. Mai un termovalirizzatore

Mar, 22/03/2016 - 11:49
Si è rivelato confortante per la cittadinanza l’intervento relativo all’impianto di San Leo dell’assessore Romeo in seduta di consiglio comunale. La vicesindaco ha confermato l’intento di salvare l’impianto solo se resterà funzionale e ha spiegato altri punti controversi…

Il punto di maggior interessa trattato durante il consiglio comunale di ieri è certamente stato quello relativo alla gestione dell’impianto di San Leo, problematica tornata d’attualità in seguito alle polemiche degli ultimi giorni.
Per essere sicura di non saltare alcun passaggio, la vicesindaco Anna Romeo ha letto un lungo documento nel quale spiegava dettagliatamente quali sono le condizioni di funzionalità dell’impianto e perché quanto apparso recentemente su alcune testate locali non corrispondesse a verità. Annunciando di non voler cercare responsabilità, l’assessore ha spiegato che San Leo è costituito da una linea di lavorazione dell’indifferenziato e una per i rifiuti differenziati, entrambe di proprietà della regione fino a quando non saranno, sulla base di nuove norme, scelte le Ato (ovvero le aree territoriali di conferimento) di riferimento di ogni centro urbano. Mentre non ci si ferma nel cercare di normalizzare la funzionalità dell’impianto, è già stata predisposta una gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori di edificazione di un isola ecologica presso la quale i cittadini potranno conferire i rifiuti ingombranti. Come già annunciato negli scorsi giorni, inoltre, la Romeo ha affermato di non dover smentire la notizia della costruzione di un termovalorizzatore perché non è mai stata presa in considerazione dall’attuale Amministrazione Comunale, ma ha annunciato di essere intenzionata a portare avanti un progetto di filiera che, con l’avvio della differenziata porta a porta, garantisca il raccordo con i consorzi e l’avvio di un regime di equità fiscale.
All’intervento della Romeo ha fatto eco quello del consigliere Cataldo, che ha chiesto con insistenza e ottenuto una seduta consiliare aperta nel corso della quale parlare specificamente del problema e discutere di salute pubblica. Sposando l’iniziativa, il sindaco Fuda ha parlato della necessità di raggiungere obiettivi comuni rendendo il più possibile consapevole la popolazione di come si sta operando per poterli raggiungere.
Il consigliere Sgarlato, plaudendo alla proposta di un consiglio comunale aperto e specifico, ha detto che l’oscurantismo che ruota attorno alle funzioni dell’impianto di San Leo sarebbe il derivato da una cattiva gestione dello stesso fin dalla sua progettazione ai tempi dell’amministrazione Panetta. Secondo il consigliere, inoltre, l’assenza di puzza registrata la scorsa estate dimostra che il problema è gestionale e che è sufficiente tenere l’impianto pulito per non registrarla più. Sgarlato ha chiuso l’intervento affermando di ritenere gravissimo che l’architetto Tucci abbia risposto, nei giorni scorsi, all’articolo di una parte politica inserendosi in un dibattito che non gli compete. È pertanto stato chiesto di avviare un procedimento nei suoi confronti.
Dopo l’intervento del sindaco, che ha sottolineato di non voler scaricare le responsabilità e che riterrà utile il dibattito pubblico previo il sorgere di proposte concrete, si è passato a discutere degli altri punti all’ordine del giorno.

Autore: 
Jacopo Giuca
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