Sanità: i sindaci dell'area grecanica vogliono essere coinvolti nella stesura del nuovo atto aziendale

Mar, 18/12/2012 - 18:40
Sanità: i sindaci dell'area grecanica vogliono essere coinvolti nella stesura del nuovo atto aziendale


Riceviamo e pubblichiamo

I sindaci dell’Area Grecanica chiedono a gran voce di essere coinvolti nella stesura del nuovo Atto aziendale, attraverso cui verrà (ri)disegnata la mappa della sanità a livello provinciale. Indirizzata ai vertici regionali, l’accorata richiesta è stata avanzata durante i lavori della Conferenza dei sindaci, tenuta nella mattinata di oggi a Melito di Porto Salvo. Parlando a nome dei colleghi, il presidente della Conferenza dei sindaci, Gesualdo Costantino, ha sollecitato il massimo dell’attenzione possibile, soprattutto per il “Tiberio Evoli”, invitando le istituzioni presenti a sostenere l’impegno dei Comuni nell’opera di difesa e salvaguardia dell’ospedale.

Le risposte arrivate nell’immediato sono state tutte di segno positivo, con i politici regionali e provinciali presenti, che hanno detto di condividere il ragionamento delle Amministrazioni comunali e di essere disponibili, pur tenendo conto dei vincoli che scaturiscono dal piano di rientro o “imposti” dal Tavolo Massicci, a lavorare per favorire un effettivo rilancio del nosocomio di Corso Garibaldi.

All’incontro ospitato nella sala consiliare melitese, hanno preso parte l’assessore regionale Luigi Fedele, il consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi, il presidente della provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa assieme al consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri. Presenti anche Agostino Zavettieri (sindaco di Roghudi), Sandro Autolitano (Palizzi), Antonio Principato (Statiti) e, in rappresentanza dei rispettivi primi cittadini, Giulia Naimo (vicesindaco di Condofuri), Carmelo Upennini (assessore Comune San Lorenzo) e Franco Foti (assessore Comune Montebello Ionico).

In chiusura di riunione, il presidente della Conferenza dei sindaci ha ribadito la massima determinazione degli amministratori locali nel “pretendere” di non essere più scavalcati da proposte assunte senza tenere conto di chi conosce il territorio ed è pertanto in grado di rappresentarne le istanze.

Autore: 
Ufficio Stampa
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