Sanremo 2020: Calabria presente

Dom, 16/02/2020 - 11:00

L’8 febbraio si è conclusa la 70ª edizione del Festival di Sanremo, che ha visto vincere Diodato con la canzone “Fai Rumore” e, nella categoria nuove proposte, Leo Gassman con “Va bene così”. Il Festival di Sanremo 2020, condotto da Amadeus, affiancato sul palco da Fiorello e Tiziano Ferro, è stato il più visto, in termini di share, dal 1999. Ma protagonista di questa edizione è stata anche la Calabria, presenta a Sanremo in vari settori.
L’ovazione riservata dal teatro Ariston a Vincenzo Mollica, giornalista, scrittore, disegnatore, autore e conduttore televisivo e radiofonico, ha evidenziato la grande stima di cui quest’uomo gode da parte di tutti gli addetti ai lavori. Colui che è stato definito da Vasco Rossi “La Rock star di Rai1” ha annunciato il proprio pensionamento dopo una lunga carriera iniziata nel 1980 nella rete ammiraglia della Rai, con questa citazione di Federico Fellini: “Non sbagliare mai il tempo di un addio o di un vaffanculo”. Il giornalista mai banale, ma sempre attento e gentile con tutti, che ha raccontato di avere ormai il glaucoma e il Parkinson come compagni di vita, è molto legato alla nostra Regione: cresciuto infatti a Motticella, frazione di Bruzzano Zeffirio, ha così parlato della sua infanzia in Calabria: «Ricordo ancora oggi i colori e i profumi di quei luoghi accattivanti, energici. La Calabria è un posto meraviglioso, non è un caso che in quei luoghi i greci abbiano deciso di cullare la cultura. Lì ho vissuto e lì ritornerò presto». Persona genuina e spontanea, è riuscito ad ottenere l’affetto delle persone per le sue qualità umane.
Da molti anni poi la nostra terra è rappresentata al Festival di Sanremo dall’orafo crotonese Michele Affidato. Quest’anno ha realizzato una preziosa chiave di argento con laminature in oro e zaffiri che è stata consegnata ad Amadeus. L’opera rappresenta una novità assoluta ed è stata molto apprezzata dal conduttore. Un’altra produzione del maestro è una particolare scultura che raffigura una chiave di violino con dei fiori e un leone simbolo di Sanremo, opera realizzata per il “Premio della Critica Mia Martini” e per il “Premio Sala Stampa Lucio Dalla”. Il maestro, che sin da ragazzo amava realizzare con filo di ferro e cuoio i suoi gioielli artigianali, è riuscito a trasformare il suo sogno in una bellissima realtà. Le sue creazioni, infatti, sono state e continuano a essere richieste non solo al Festival, ma anche da autorità religiose, politiche e da personaggi dello spettacolo.
Infine, protagonista già dalla passata edizione di Sanremo, la brava violinista Ileana Rende, originaria di Cosenza, classe 1989, che ha rappresentato la Calabria nell’orchestra sinfonica di Sanremo. Un giovane talento che è riuscito a dimostrare le sue doti artistiche.
Non sono mancati, poi, i tributi a due giganti della musica, entrambi calabresi: Mia Martini e Rino Gaetano. Giordana Angì ha infatti reinterpretato “La nevicata del ’56”, il pezzo scritto da Franco Califano con il quale la Martini è stata in gara a Sanremo nel 1990, mentre Achille Lauro e Annalisa si sono esibiti con il brano “Gli uomini non cambiano”. Tiziano Ferro, infine, ha emozionato con “Almeno tu nell’universo” e i Pinguini Tattici Nucleari hanno reso un omaggio a Rino Gaetano cantando “Gianna”, il brano trasgressivo che il cantautore di Crotone interpretò nel 1978 a Sanremo, conquistando il terzo posto e un grande successo.
Anche la presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha notato questa presenza massiccia, che ha voluto commentare così: “Al Festival di Sanremo è presente la Calabria che ci piace: quella positiva, delle eccellenze, quella che vuole farsi conoscere per i talenti e il gusto del bello che da secoli contraddistingue la nostra gente”.

Autore: 
Rosalba Topini
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