Saro Bella: l’uomo assist che ha fatto la storia del calcio roccellese

Dom, 23/02/2020 - 16:30

Il 22 dicembre scorso, all’Auditorium Comunale “Unità d’Italia”, l’ASD Roccella, in collaborazione con Radio Roccella, ha organizzato una manifestazione per premiare i grandi sportivi che hanno dato lustro al calcio roccellese.
Fra i premiati non poteva assolutamente mancare Saro Bella che, negli anni ’60, è stato un leader indiscusso della squadra: un bomber d’altri tempi, un centravanti con grande fiuto per il gol, ma anche uomo assist di gran precisione, un vero leader sia in campo che fuori. Nonostante oggi le giovani generazioni conoscano Saro come un brillante presentatore televisivo e commentatore sportivo, i roccellesi con qualche anno in più lo identificano meglio per il suo gran talento nei rettangoli di gioco.
Sarino, così lo chiamavano gli amici durante le accese partite nella piazzetta di via Trastevere, già a 13 anni faceva intravedere la sua stoffa grazie al suo preciso e delicato tocco di palla, capace di circuire gli avversari per scatto e velocità. La società e l’allenatore del Roccella, intravedendo le grandi doti di questa giovane speranza del calcio, la sua capacità di trovarsi sempre pronto nell’area piccola e la precisione dei suoi suggerimenti ai compagni, appena compiuti i 14 anni (l’età minima per poter giocare in prima squadra), lo hanno fatto subito esordire in campionato. La prima partita fu Santa Cristina d’Aspromonte-Roccella, conclusa 7 reti a 1 per i nostri colori, con ben 5 gol segnati dal giovanissimo Saro Bella per la gioia di chi aveva visto lungo sul suo talento.
Da lì in poi il nostro Sarino non ha più lasciato il campo da gioco. Sempre titolare e sempre pronto e in forma per quella che si è rivelata una vera e propria escalation di marcature con il Roccella. Saro, infatti, è ancora oggi il giocatore del Roccella che, negli 85 anni di vita della Società, ha segnato più reti: ben 238. Un record di cui va fiero il protagonista ma anche la Società, perché si tratta di un titolo importante detenuto da un roccellese purosangue. Una squadra, quella del Roccella degli anni ’60, che era composta da giocatori esperti, in cui Saro Bella ha potuto dare dimostrazione di tutta la sua classe sfoderando prestazioni brillantissime e in cui, grazie al gioco di squadra, ha potuto mettere in mostra quel potentissimo tiro di destro che difficilmente non andava a segno. In quel meraviglioso periodo, con Saro Bella centravanti, militavano tanti altri gloriosi giocatori roccellesi come Enzo Gemelli, Massimo Jellamo, Michele Muscolo, Enzo Lupis, Francesco e Antonio Zito, Vittorio Scaramuzzino, Andrea Rogolino, Cecio Fasci, Silvio Marrapodi e Pasquale Lombardo. La miriade di gol che “Sarino”riusciva a mettere a segno era spesso preceduta da scatti potenti, dribbling imprevedibili, frutto di una spiccata fantasia di gioco.
Dopo essere cresciuto e maturato nelle file del Roccella ha avuto diverse richieste che gli avrebbero permesso di spiccare il volo verso società più importanti, anche di Serie A. Ma la sorte ha girato le spalle al giovane Saro Bella: ogni volta che iniziava a militare in squadre più blasonate subiva infatti seri problemi fisici che lo bloccavano per mesi, facendogli perdere importanti opportunità.
Fra due diverse e lunghe esperienze con il Roccella, Saro Bella ebbe modo di dimostrare la sua classe anche nella Juventus Siderno, squadra che militava in Serie D e nella quale realizzò ben 180 gol nell’arco dei dieci campionati giocati.
Ampiamente meritato, quindi, questo prestigioso premio, per ciò che ha rappresentato per il calcio roccellese e per il segno tangibile che ha lasciato nella storia dell’A.S. Roccella. Premio particolarmente gradito dal presentatore televisivo di oggi, perché viene dato dalla società a cui ha dato il cuore, e che oggi riconosce in Saro Bella il giocatore che ha contribuito a far vincere tantissime sfide, regalando grandi soddisfazioni sportive per la città in quei gloriosi anni in cui la passione sportiva era nel DNA di quasi tutti i roccellesi.

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