Scoppia la “primavera” stilese: torna a risplendere la “Città del Sole”

Ven, 21/03/2014 - 18:15

STILO (RC) – «Io nacqui a debellar tre mali estremi, tirannide, sofismi e ipocrisia». Diceva proprio così il più grande filosofo del Seicento italiano, Tommaso Campanella, che nacque a Stilo nell’entroterra della provincia di Reggio Calabria sul finire del XVI secolo, figlio di gente umilissima salvo poi scalare posizioni di alto rango nella scala sociale e, con il trascorrere dei secoli, essere uno dei “giganti” della storia dello Stivale; eh sì che ne avrebbe oggi da fare, proprio Campanella, in ossequio a questo suo assunto, in special modo per quanto concerne l’ipocrisia ed in particolare proprio nella sua, amatissima, Stilo.
Altrimenti detta la “Città del Sole” ma che, negli ultimi vent’anni almeno, ha indossato degli abiti piuttosto scuri. Quantomeno grigi, visto il decadimento, per non dire di una vera e propria spoliazione, di tutto ciò di cui poteva menar vanto fino agli inizi degli anni Novanta, poi, pian piano, è stata una tristissima agonia che però, proprio al toccar del fondo, ha visto una sorta di scatto di reni con un vero e proprio balzo felino in avanti che ne ha risollevato le sorti: una “primavera” tutta in salsa stilese? Molto probabilmente sì, considerando gli eccellenti risultati conseguiti proprio fino a poche ore fa.
Evidenziando in primis la pubblicazione del decreto da parte del ministero dell’Interno, a firma del titolare del Viminale, Angelino Alfano, relativamente alla conclusione del procedimento messo in atto con l’insediamento della Commissione di accesso agli atti, e riflessiva relazione del prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, dal maggio al novembre 2013, per il quale vi è stata «l’insussistenza dei presupposti per lo scioglimento degli enti locali per condizionamento mafioso», e quindi la possibilità di prosecuzione dell’attività amministrativa da parte della compagine “Liberi per Stilo” che, nel maggio 2011, avendo a capo il candidato, oggi sindaco, Giancarlo Miriello, venne democraticamente eletta con la schiacciante affermazione di 1068 voti di preferenza: un plebiscito che in buona sostanza oggi viene sottolineato, con quel documento storico da parte del primo inquilino del dicastero degli Interni.
Che segue un’altra importante carta giuridica qual è stata il decreto legislativo a firma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del ministro della Giustizia nel governo Letta, Annamaria Cancellieri, relativamente al mantenimento della postazione del Giudice di Pace di Stilo, che guardacaso proprio l’amministrazione Miriello ha a tutti i costi voluto mantenere intavolando una sorta di negoziato con i Comuni viciniori della vallata dello Stilaro e dell’Allaro, Caulonia esclusa ovviamente, con il preciso intento di non far cadere quello che costituiva uno degli ultimi baluardi di legalità e di giustizia in quest’area geografica della Locride assoluta “periferia delle periferie d’Italia”: nel marzo dello scorso anno proprio Miriello ebbe riconosciuto il mandato esplorativo da parte del Consiglio comunale per avere le carte in regola da poter fare richiesta e presentare domanda. Favorevolmente accolta.
Ma non vivendo di sola giustizia, a Stilo ci si era messi di buzzo buono volendo considerare anche un altro dei pilastri della società civile, ovvero sia l’istruzione. Ed anche qui Miriello ed i suoi più stretti collaboratori si sono confermati oltremodo attivi e puntuali nel centrare l’obiettivo, in tal caso anche con il sostanziale apporto dei Comuni confinanti, e segnatamente Bivongi e Pazzano, riportando la sede dell’istituto comprensivo “Stilo-Pazzano-Bivongi” in viale Roma, dove era ubicata da sempre ma che, per effetto della “spending review” in salsa reggina, era stato cancellato dal piano di dimensionamento scolastico 2012.2013 ma ecco che, con il suono della campanella nel settembre 2013, anche in tal caso Stilo ha riavuto ciò che era andato perduto. Un motivo in più del ritrovato orgoglio di quella “stilesità” perduta, che era tipica della contea del 1600 che al suo seno allattava cinque casali, di cui oggi vi è splendida rievocazione con il Palio di Ribusa.
Che conduce ad un altro aspetto, di preclara pertinenza della culla che diede i natali a Tommaso Campanella: il mondo dell’arte, ed in special modo con il ritorno della pala d’altare “Il Paradiso” dell’artista Giovan Battista Caracciolo, al secolo “il Battistello”, allievo del Caravaggio che dopo vent’anni, dalla chiusura del Duomo nel 1995 per lavori di ristrutturazione dell’edificio liturgico, ha visto il ritrovo della via di casa nonostante indicibile lotte intestine tra addetti ai lavori, con la complicità della “mala politica” e dei suoi mestieranti che pericolosamente soffiavano a mo’ di canne sbattute dal vento pendendo or di qua or di là, a seconda dell’evidente vantaggio loro derivante: pure in tal caso Miriello e la sua eccellente amministrazione hanno agito da par loro profondendo ogni più utile energia e risorsa perché “Il Paradiso” potesse albergare di nuovo ove meglio e più coerentemente gli competeva.
Insomma, la rinascita della “Città del Sole” si sta esaurientemente completando, obliando in questa sede, per ovvie ragioni di spazio e tempo da non tediare abbastanza i Nostri, insindacabili, Signori Lettori, l’appartenenza di Stilo nel prestigioso club de “I borghi più belli d’Italia”, tra i 220 esclusivi in Italia, a rigor di requisiti dimostrati; la scuola nazionale estiva di astronomia in collaborazione ventennale con il Planetario Pythagoras di Reggio Calabria e, infine, il Centro ortodossi di studi che sta rinverdendo i fasti dell’ortodossia bizantina che sono insiti nel codice genetico di Stilo e che apre degli squarci di interreligiosità e multietnici come pochi altri centri al mondo. E scusate se è poco. Ah, quasi si dimenticava: qui sono in tantissimi i giovani letteralmente pazzi per il sindaco Miriello, considerato “un grande sindaco ed una persona per bene”: ci sarà un motivo? O forse più di uno? Manzonianamente agevolando “Ai posteri l’ardua sentenza”.
 

Autore: 
InchiostRovente
Rubrica: 

Notizie correlate