Scorci di vita: le opere di Massimiliano Giordano

Lun, 09/03/2015 - 16:51

Questa è la volta di un pittore che stende i colori alla maniera di Van Gogh. O almeno, a me ha dato quest'impressione. Massimiliano Giordano è un artista calabrese, nato a Mileto.
Ha frequentato la scuola d'arte (oggi, denominato Liceo Artistico) e poi ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria.
Mi racconta che suo padre faceva pressione perché frequentasse la ragioneria.
Beh, ha odiato la matematica, e di conseguenza, si è innamorato ancora di più dell'arte, proseguendo sulla strada della sua passione.
Attualmente lavora come insegnante, a contatto con i bambini delle scuole medie.
Ho sentito spesso parlare di arteterapia, così gli chiedo cosa pensi a riguardo: "Senza dubbio è in gioco il fattore emozionale; e poi la pittura e il colore... essi stessi sono già una terapia"- risponde.
Aggiunge inoltre, che pensa di intraprendere alcuni corsi, riguardanti proprio questo ambito.
Così dopo aver rotto il ghiaccio, conversando sulle scelte professionali compiute, entriamo nello specifico della sua arte: vorrei sapere se si sia trattato solo di una mia impressione che il suo modo di stendere il colore somigliasse a quello di Van Gogh, e glielo chiedo.
Mi risponde facendomi capire di aver interpretato l'arte a modo suo, secondo la sua esperienza, e di amare Cézanne e Guttuso.
"Amo i colpi di luce"- esclama a gran voce.
Massimiliano Giordano si lascia ispirare da scorci di vita quotidiana, dalla vista del mare, dal paesaggio, dal sole.
Adora i colori accesi e vorrebbe che le sue opere trasmettessero positività.
Ha partecipato a molte mostre ed è rimasto ancorato alla sua passione.
Tra le altre, vi è una tela, realizzata per un concorso, in cui raffigura Pinocchio e la Fata Turchina.
La fata, più simile ai tratti di una madonna, presenta i contorni indefiniti quasi a conferire un'aria "angelica", ma dall'angolo opposto spunta il lungo naso di Pinocchio, causa delle sue bugie, a mostrare inconfutabilmente l'importanza della verità.
Poi paesaggi di natura morta e ritratti che mostrano i segni del tempo, fra i soggetti preferiti.
"Cosa si sente di dire ai giovani?"-chiedo.
"Di esprimere il sentimento, di tirare fuori ciò che si ha dentro, di essere sinceri, il pubblico sa apprezzare la sincerità."
Poi conclude: "Bisogna emozionare".
 

Autore: 
Sara Leone
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