Scura angelo della morte della sanità locale: Locride e Piana insorgono

Dom, 27/09/2015 - 09:44
Una conferenza stampa relativa alla sanità del 17 settembre ha messo in allarme i sindaci della Locride e della Piana, pronti a scendere in piazza per urlare i propri diritti.

La nefasta conferenza stampa che il commissario alla sanità calabrese, Massimo Scura, ha tenuto giovedì 17 settembre, ha fatto tremare le vene e i polsi di più di un primo cittadino della periferia reggina.
Particolarmente sdegnata, e a ragion veduta, è apparsa la reazione del sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, che in una lunga lettera/comunicato ai mass media, ha affermato di aver avuto la netta impressione che “Scura si stato mandato in Calabria non per risollevare la sanità calabrese, ma per darle il colpo di grazia”.
“Scura - prosegue Calabrese - ha probabilmente avuto il mandato di chiudere l’Ospedale della Locride con l’obiettivo di favorire quello del capoluogo, a scapito di un utenza di 200.000 persone che saranno obbligate a spostarsi a Reggio Calabria per qualsiasi prestazione sanitaria.
“Tutto ciò davanti all’indifferenza, o meglio, con il compiacimento dei politici regionali reggini e del Sindaco metropolitano, che [ha snobbato] ancora una volta i colleghi provenienti dal territorio provinciale”.
Oltre all’appello a Oliverio che, in qualità di rappresentante di tutti i calabresi, dovrebbe smetterla di “prestare il fianco ai sicari della sanità”, Calabrese chiude l’intervento pregando tutti i sindaci della Locride e della Piana interessati da quest’operazione di mutilazione della sanità locale, di scendere quanto prima in piazza per protestare contro una serie di provvedimenti che, nella loro banale cecità, potrebbero davvero sfociare nella tragedia.
Il primo ad accogliere l’appello del sindaco di Locri è stato Pietro Fuda che, a poche ore di distanza dall’appello del collega ha annunciato senza mezzi termini che “Siderno sta con Locri, Gioia Tauro e Polistena”. Ribadendo la convinzione più volte espressa che solo attraverso l’unione una terra spesso bistrattata come la Locride possa riuscire a far valere i propri diritti, Fuda ha affermato che i sindaci del nostro territorio, così come quelli della Piana di Gioia Tauro, non possono “accettare che sulle famiglie che appartengono ai nostri territori si continuano ad abbattere sciagure”.
“Noi, - ha affermato Fuda - sindaci di territori offesi per alcune centinaia di volte, non possiamo essere complici di chi umilia quotidianamente la nostra gente. Se dobbiamo ancora subire l’ingiustizia, allora chiediamo all’ingiustizia di essere meno vorace. Pretendiamo serietà e considerazione. Sappia, il commissario Scura, che anche gli ultimi e gli abbandonati hanno occhi, cuore, cervello e spina dorsale, e sappia, Massimo Scura, che le comunità dei nostri territori saranno presenti a tutte le iniziative che saranno organizzate dai sindaci nel breve periodo, a Catanzaro, a Reggio, ovunque”.
E, proprio per la volontà di mantenere questo impegno, Calabrese ha organizzato venerdì scorso una conferenza stampa per discutere della delicata questione di geriatria a Locri ma, soprattutto, tutti i sindaci si riuniranno in due manifestazioni: la prima avrà luogo a Locri, il 17 ottobre, la seconda a Polistena, il 24.

Autore: 
Jacopo Giuca
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