Siderno: Fuda fa causa per 10 milioni al Ministero dell’Interno

Mar, 12/12/2017 - 18:40

Il Comune di Siderno fa causa per quasi 10 milioni di euro al Ministero dell’Interno, ai commissari Francesco Tarricone ed Eugenio Pitaro e al funzionario Maria Cacciola, che lo hanno gestito tra il 2013 e il 2015. Il motivo: «L’aver causato al Comune danni economici di rilievo, documentalmente sostenuti, conseguenza immediata e diretta sia di una gestione negligente e imprudente da parte degli stessi sia della mancata attivazione, da parte del Ministero dell’Interno, degli ordinari poteri di controllo del loro operato».
Appena insediata, la commissione straordinaria «ha inoltrato alla Cassa depositi e prestiti una domanda di anticipazione di liquidità, così attivando lo strumento (…) per il pagamento “dei debiti certi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012”». Per Fuda si tratta di un’imprudenza che avrà ripercussioni nefaste sulle casse del Comune per i prossimi anni.
In realtà, ancora prima della sottoscrizione del contratto di anticipazione, tra Corte dei conti e commissione straordinaria sarebbe iniziato un contradditorio per «acquisire chiarimenti e integrazioni circa il rendiconto dell’anno 2011». Dal carteggio emergono «irregolarità e criticità» registrate dai magistrati contabili, assieme alla mancata adozione di «provvedimenti straordinari di riaccertamento dei residui». Fatti che hanno portato prima il responsabile del settore economico-finanziario del Comune e poi i revisori dei conti a suggerire la dichiarazione dello stato di dissesto finanziario il 19 dicembre 2013. La domanda che si pone Fuda, dunque è: “Perché chiedere un maxi mutuo per un Comune già, di fatto, in dissesto?” Domanda che sottolineerebbe «l’abnormità e gravità del comportamento illecito e dannoso integrato dal ministero dell’Interno».
Fuda fa i conti del disastro generato da quella scelta per chiedere i danni al ministero. Ignorare gli atti contabili e le relazioni «che già evidenziavano lo stato di pre-dissesto» ha generato «con il solo mutuo, un debito per interessi a carico del Comune di Siderno pari a 5 milioni 129mila euro». In secondo luogo, i commissari avrebbero potuto seguire un’altra strada, quella della «modalità semplificata di liquidazione», che avrebbe consentito di risparmiare sui debiti proponendo transazioni ai creditori. Infine, la terna non avrebbe «verificato la consistenza, la fondatezza e l’origine dei crediti pagati con l’anticipazione di liquidità». La somma di tutte le (per ora presunte) irregolarità introduce una richiesta monstre di risarcimento per il Ministero dell’Interno e i commissari: 9 milioni 624mila euro.
Fonte: laltrocorriere.it

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