Siderno: I due chilometri della vergogna

Dom, 13/10/2019 - 17:40

Se Gabriele D’Annunzio ha definito il lungomare di Reggio Calabria “il chilometro più bello d’Italia”, io, Giuseppe Belligerante, definisco i due chilometri della pista del passeggio lungomare Siderno, lato Sbarre, la zona più zozza d’Italia…
Una pista inaugurata pochi anni fa, cemento al centro, un po’ di parquet al lato e parecchi alberi. Il parquet è andato distrutto perché ci passano con veicoli o motorini, gli alberi invece ormai sono secchi…
Proprio ai lati della pista, ora si trova cacca a volontà, ti tiene compagnia per tutti e due chilometri, insieme all’immondizia: bottiglie, buste e altro, tutto nocivo per l’ambiente.
La pista ovviamente è stata fatta per il passeggio, per quelli che vorrebbero correre e camminare; uno spazio per famiglie, bambini e anziani che vogliono o che vorrebbero sentire l’odore del mare.
Invece per tutti e due i chilometri, l’ho percorsa io personalmente, si vedono passo dopo passo cacche, non si sente quindi il profumo del mare, ma invece il cattivo odore degli escrementi.
Dall’inizio alla fine… è vergognoso, da veri incivili! Adesso non iniziamo a dire che sono un antianimalista, se tenere il proprio cane comporta tutto ciò, allora sì, lo sono.
Attenzione, la città è di tutti, come la pista, non solo dei padroni dei cani.
Altrimenti la prossima estate, permettetemi questa battuta, potremmo fare “la Sagra della Cacca”.
Non ce l’ho ovviamente col povero animale, ma con chi, uomo o donna che sia, non raccoglie quello che il cane per natura deve fare.
Basta col vostro divertimento, chi ha deciso di prendere un cane, lo ha fatto per amore? Se è così, allora, si deve anche essere responsabili e rispettosi verso gli altri.
È chiaro che il cane deve poter fare la cacca… ma scusate, che la faccia a casa vostra, non nella casa di tutti che è la città.
P.S. Prima di scriverlo ci ho pensato tanto, non ce l’ho né con i cani né con i padroni. Faccio un appello ai Commissari: c’è una legge che impone di raccogliere gli escrementi del proprio cane, chi la trasgredisce, dovrebbe essere sanzionato con una multa.
Essendo poi “toccato” nelle tasche, magari il padrone non lo fa più. Solo così le cose possono migliorare.

Autore: 
Giuseppe Belligerante
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