Siderno: i vavalaci portano l'estate con lo Share fest

Mer, 04/06/2014 - 18:24

Questa volta è Siderno a sbucare dall'ombra dove per molto, troppo tempo si era appisolato.
E ha deciso di destarsi nel più gioioso dei modi.
"Vivi e condividi", ecco lo slogan scelto per la manifestazione dagli abili ed intraprendenti organizzatori che si sono adoperati per rendere il loro progetto unico e coinvolgente.
Loro sono i volontari del Comitato di Quartiere "Santa Caterina", che per tre giorni hanno allestito la storica Via Matteotti con toni vivaci che coloravano di allegria l'atmosfera, e hanno creato una "sharefest", o per dirla in italiano una "festa della condivisione".
Della durata di tre giorni, 31 Maggio, 1 e 2 Giugno, la manifestazione prevedeva che ciascuno dei partecipanti condividesse con l'intera collettività idee, progetti e creazioni.
Una festa a misura di bambino, di uomo e di anziano.
Giochi organizzati per i più piccoli, scatti con abiti d'epoca per gli amanti della tradizione, laboratorio di scrittura per gli appassionati.
Da sfondo c'era poi l'arte e la maestria degli artigiani locali, orgogliosi di esporre le loro creazioni. Sapori insoliti e lavori inconsueti come quelli al telaio, hanno destato l'interesse e lo stupore di molti.
Lungo via Matteotti ha trovato posto, l'esposizione di un tridimensionale sistema solare, costruito interamente a mano, grazie alla volontà di quanti si sono adoperati nell'impresa.
Inoltre ad animare le serate si sono alternati band e cantanti locali, oltre ad un noto e simpaticissimo cabarettista sidernese, Nonna Cata.
Caratteristica peculiare della manifestazione, nonché logo dell'associazione "Santa Caterina", e protagoniste assolute sono state le simpatiche e colorate lumache, realizzate da un noto scultore sidernese, che hanno ornato e fatto da coreografia alla festa, per poi essere vendute all'asta di beneficenza. Noto è che per i vicini locresi, il vavalacio la lumaca,in dialetto, è l'espressione colorita per definire il sidernese doc.Con molta intelligenza, decoro e innata autoironia si è voluto sdrammatizzare questa tradizione storica.Tanti coloro che dall'alto del loro podio hanno fortemente criticato la scelta. Forse perché da lassù la prospettiva da cui osservare le cose appare difatti distorta.
L'invito è che scendano fra noi comuni mortali e che possano osservare la realtà senza filtri e pregiudizi.
Complimenti, a chi in concreto si è impegnato, a chi con il sorriso ha trasmesso gioia e allegria perché la condivisione è l'unico valore che arricchisce chi lo riceve e non impoverisce chi lo dona.
Ad maiora Siderno, semper.

 

Autore: 
Sara Leone
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