Siderno: l’aria soffocante e la melina dei commissari

Dom, 06/10/2019 - 17:00

Confronti e proteste non hanno reso l’aria di Siderno maggiormente respirabile. Gli odori nauseabondi prodotti dall’impianto di trattamento dei rifiuti di contrada San Leo, infatti, sono ormai divenuti una consuetudine giornaliera che abbassa progressivamente la qualità della vita dei residenti non solo delle aree a ridosso dell’impianto, ma anche del resto dell’area urbana. Sono sempre di più e sempre più distanti dall’epicentro del problema, infatti, le segnalazioni dei cittadini indignati che ci raccontano di essere costretti a restare in casa con le finestre chiuse o ad aver ridotto al minimo le uscite, fatte rigorosamente con il naso coperto, magari da una mascherina.
Le scellerate politiche aziendali e il generale disinteresse delle istituzioni e della politica ha reso la situazione intollerabile, soprattuto se la consideriamo incasellata in un periodo storico di profonda revisione delle politiche ambientali e climatiche come quello che stiamo vivendo. Eppure cittadini e componenti del comitato “Riviera Pulita” non è la prima volta che si dicono pronti a scendere in piazza per una protesta eclatante.
A farsi “portavoce” dei disagi, in questa occasione come in passato, è Paolo Minnella, che negli scorsi giorni ha messo per iscritto il percorso di protesta civica avviato già lo scorso 15 gennaio, quando si comunicava ai commissari prefettizi che amministrano il comune di Siderno il disagio che aveva comportato la revoca dell’ordinanza con cui si impediva agli autocompattatori di attraversare il centro abitato. L’appello, tuttavia, non sarebbe mai stato ascoltato, così come a un nulla di fatto avrebbero condotto i successivi incontri con i tecnici comunali e i tre commissari, l’ultimo risalente allo scorso 17 luglio, intavolati con l’intenzione di trovare una soluzione definitiva all’annoso problema. Ma la puzza ha continuato ad aleggiare sulla città, ha affermato Paolo Minnella, che dice di avere per questo protocollato all’albo comunale una lettera indirizzata alla commissaria Matilde Mulè chiedendole un incontro “per conoscere gli sviluppi sulle problematiche discusse nei precedenti incontri”. Una lettera alla quale, vista la mancata risposta, è stato necessario farne seguire una seconda con un sollecito che avrebbe convinto questa volta la commissaria a fissare un appuntamento per lo scorso 15 settembre poi rimandato al 19… e anche in questa occasione disertato.
«Al suo posto - dichiara Minnella, - è venuto l’altro componente della commissione, Augusto Polito, che ha dichiarato di essere all’oscuro delle promesse fatte dalla sua collega». Una situazione ingarbugliata, alla quale, pure, i commissari hanno dimostrato di voler porre rimedio attraverso le diffide inviate all’indirizzo dell’azienda che si occupa dello smaltimento e della Regione Calabria che, si augurano i cittadini, potrebbe portare alla diminuzione del conferimento.
Ma restiamo purtroppo ancora solo nel campo delle ipotesi…

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