Siderno: la posizione dell’Osservatorio Ambientale su S.Leo e Biodigestore

Mar, 06/06/2017 - 10:12

Questo Osservatorio ha espresso il proprio indirizzo attraverso una serie di iniziative, prima fra tutte la partecipazione al Consiglio Comunale aperto del 28 Aprile 2016 con la relazione tenuta dal dott. Ferdinando Laghi v.presidente nazionale di ISDE Italia-Medici per l’Ambiente e del chimico dott. Giuseppe Tassone che è culminato in una delibera, espressa all’unanimità, con cui si rigettava l’ipotesi dell’impianto di biodigestione contenuto nella bozza del Piano Regionale dei rifiuti. Abbiamo presentato le nostre osservazioni al competente assessorato della Regione Calabria da cui non abbiamo avuto risposta ed una volta approvato il piano ci rendiamo conto che non sono neanche state prese in considerazione. Dopo le rivelazioni dell’assessore Rizzo abbiamo inviato, via PEC, una richiesta formale di informazioni ambientali che è rimasta inevasa.  All’incontro tenutosi all’assessorato giovedì scorso, l’ing. Auguruso ha tentato di rispondere verbalmente ai nostri rilievi ma di fronte alla precisa richiesta di mostrare il progetto ed il piano industriale dell’impianto che prevede una spesa di € 43.300,00 , nonostante l’assessore Rizzo l’abbia assicurato, ha risposto che allo stato vi sarebbe solo un piano economico.  Dall’incontro è uscita la generica proposta di un tavolo di concertazione nei tempi e modi da definire oltre alla ferma volontà di tutti gli intervenuti di chiedere il rispetto delle delibere consiliari. Abbiamo avvertito un’aria di mobilitazione!
Nell’ipotesi che tale tavolo venga avviato, ma anche nell’ipotesi contraria, questo Osservatorio presenta una proposta per la soluzione del problema che non tiene conto dell’istallazione di un biodigestore. E’ chiaro, che qualsiasi azione da intraprendere presso l’impianto di San Leo, deve tenere conto che i mezzi non possono più continuare a percorrere il greto della fiumara per raggiungerlo e che la realizzazione del collegamento viario che si snodi dallo svincolo della nuova variante 106 sia ormai improcrastinabile.
Premesso che la nostra proposta tiene conto dell’orografia del territorio della Locride e del sistema viario, l’Osservatorio auspica che la soluzione al problema rifiuti sia affrontato con il bioessiccamento della FORSU proveniente dai Comuni che non provvedono alla Raccolta Differenziata col metodo del porta a porta, in quanto tale processo, così come riportato nello stesso Piano Rifiuti Regionale, già previsto per l’impianto di Siderno, garantisce una produzione di un materiale bioessicato inodore e privo di colaticci.
Invece, per il trattamento della frazione organica prodotta dai Comuni virtuosi che effettuano la raccolta differenziata col metodo del porta a porta, siamo totalmente d’accordo per un suo trattamento aerobico volto alla produzione di un compost di qualità da utilizzare in agricoltura. Naturalmente questa soluzione è riservata solo ed esclusivamente a quei Comuni che non possono accedere al bando per il compostaggio in loco, perché con popolazione superiore a 5.000 abitanti o ricadenti a distanze minori di quelle previste, e che dimostrino di aver attivato presso le proprie utenze il compostaggio domestico. Spulciando il piano regionale dei rifiuti si nota una strana coincidenza con quanto da noi sospettato e cioè che nella realizzazione dell’impianto TMB si sia sconfinato al’interno dell’area SIC e lo dimostra chiaramente la figura 6.12 del Rapporto Ambientale mentre le figure 6.4, 6.29, 6.30 e 6.32 denotano un rischio idraulico ed un rischio frane preoccupante. Situazione che era a conoscenza sia della Regione che del Comune perché sottolineata dallo studio redatto da un geologo il 15/12/2003. Dato che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, piuttosto che spendere oltre 43 milioni di euro in un sito a così alto rischio sarebbe sicuramente più appropriato individuare un altro posto meno problematico per impiantarvi la stazione di compostaggio aerobico dell’organico di qualità e di bioessiccamento della FORSU . 

Arturo Rocca
 Presidente  Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita

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