Siderno: "poste voluntas dei"

Mar, 11/11/2014 - 09:47
Due soli operatori allo sportello per l'orario di apertura pomeridiana

Metti un lunedì pomeriggio all’ufficio postale di Siderno centro. Finalmente dopo tanti anni la città è riuscita ad ottenere la riapertura pomeridiana. Una riapertura che procede a singhiozzo. Qui ogni giorno, centinaia di persone sono alle prese con tasse, spedizioni e bollettini. C’è chi deve pagare, chi tira il libretto dei risparmi fuori dalla borsa, e chi come me, deve spedire una raccomandata. Seduti sulle sedie laterali ci sono numerosi pensionati ma dall’esterno arrivano a ritmo continuo anche tanti  lavoratori, giovani donne, extracomunitari, studenti. Un esercito di coraggiosi alle prese con dei disservizi della burocrazia postale che a queste latitudini ormai non fanno più notizia. Prima operazione è quella di “prendere il ticket” con la lettera alfabetica che corrispondente al tipo di servizio richiesto. "A per servizi finanziari, E per titolari di un conto BancoPosta, P per spedizioni e sportello amico". Sarà quel congegno ad emettere la sentenza, bisognera’ attendere ore oppure pochi minuti per essere servito?  Mi metto in fila in rigoroso silenzio e noto che su 7-8 sportelli lavorano solo in due. Avete capito bene, solo due persone ( come vediamo nella foto). Domando all’operatore se per caso il direttore si trovasse nei paraggi , e l’addetto allo sportello, intuendo la mia ira, mi risponde che non c’è.. Arriva anche un collega avvocato, gli hanno lasciato nella cassetta della posta un avviso di giacenza generico senza indicare il giorno e la data per il ritiro. Dopo un’ora di fila gli viene risposto che dovrà ritornare l’indomani mattina perché non ci sono gli addetti per la ricerca del plico da ritirare.  Sia chiaro, non invidio quei due dipendenti delle Poste che poverini sono costretti a subirsi gli improperi di una clientela sull’orlo di una crisi di nervi e che spesso riversa su di loro problemi e frustrazioni. “Quando arrivo allo sportello- mi dice l’operatore – che ci vuoi fare per loro noi rappresentiamo  Poste Italiane e alcuni di loro si sentono autorizzati ad inveire contro di noi che non abbiamo alcuna responsabilità”. Lo capisco, per fare questo lavoro ci vuole molta pazienza e self-control. C’è chi lavora poco e senza passione ma anche tanti che continuamente danno informazioni e sorridono davanti alla maleducazione. Un sorriso non costa nulla e rende molto. Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. E’ la migliore medicina.  Ah, dimenticavo l’orario, per inviare la raccomandata ho impiegato un’ora. Siamo in linea con gli standard europei? Non credo. Ma Poste Italiane ha aperto il pomeriggio e noi dobbiamo sempre ringraziare. “Poste voluntas dei”.  

Autore: 
Antonio Tassone
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