Siderno: Vincenzo Macrì dovrà scontare 20 anni di carcere

Mer, 27/03/2019 - 20:00

Vincenzo Macrì, ritenuto un esponente di vertice dei clan di Siderno, è stato condannato a 20 anni di reclusione per associazione a delinquere di tipo mafioso. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Locri all'esito di uno stralcio del procedimento scaturito dall’operazione “Acero Krupy”. A conclusione della camera di consiglio i giudici hanno escluso l'aggravante della transnazionalità in riferimento all'associazione mafiosa mentre hanno assolto Macrì dall'accusa di far parte di un'associazione per delinquere dedita al narcotraffico “per non aver commesso il fatto”. Il tribunale ha applicato nei confronti del 54enne la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di tre anni. Infine l'imputato è stato condannato a risarcire la parte civile Regione Calabria.
L’accusa della procura antimafia reggina, aveva concluso la requisitoria con una richiesta di condanna a 30 anni di carcere, quale esponente di vertice da un lato di un'associazione finalizzata al narcotraffico, dall'altro del clan Commisso di Siderno. Il pm ha dichiarato l'attenzione sugli esiti investigativi contenuti nelle due informative “Acero”, dei carabinieri del Ros, e “Siderno Connection” dello Sco E della squadra mobile di Reggio. Nell'interesse del 54 enne Macrì ha concluso l'avvocatessa Maria Candida Tripodi, chi ha sostenuto l'assenza del ruolo dinamico del proprio assistito e la mancanza di riscontri alle ipotesi investigative, ribattendo, punto su punto, il contenuto delle intercettazioni contenute nelle informative. La difesa, discutendo di “imperfezione delle prove”, a posto una serie di eccezioni tra le quali l’inutilizzabilità delle intercettazioni captate in Olanda. In precedenza aveva anche chiesto l'improcedibilità per fatti anteriori e diversi da quelli per i quali è stata concessa l'estradizione dal Brasile dove Macrì, figlio del defunto Antonio, soprannominato dagli inquirenti “boss dei due mondi”, è stato arrestato e, successivamente, portato in Italia.

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