Sogna di lavorare alla NASA, 16enne di San Luca stupisce Mattarella

Dom, 04/03/2018 - 12:20
Ha solo 16 anni, vuole diventare ingegnere aerospaziale, adora scrivere e il prossimo 12 marzo le verrà consegnato l’Attestato d’Onore di Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. Abbiamo incontrato Miriam Giorgi che, da San Luca, è pronta a raggiungere le stelle.

Sei tra i giovanissimi a cui, il 12 marzo, verrà consegnato il titolo di Alfiere della Repubblica, onorificenza attribuita per i meriti acquisiti nel campo della cultura, della scienza, dell’arte, dello sport e del volontariato. Come te lo hanno comunicato e qual è stata la tua reazione?
Mi è stato comunicato il tutto il pomeriggio del 22 febbraio, via telefono. All’inizio nessuno riusciva a capacitarsene, a casa mia. È stata una sorpresa enorme. La gioia quel giorno inondava tutta la casa e ancora oggi ci sembra sia stato solo un sogno, però è tutto vero ed è una cosa magnifica, un sogno che si avvera.
Quali sono i meriti per i quali ti viene attribuito l’attestato?
Il merito principale per cui mi viene attribuita questa medaglia è la mia passione per la scrittura, il fatto che a 11 anni sono stata in grado di scrivere un libro e a 14 di pubblicarlo con una casa editrice non a pagamento, la PAV edizioni. Ma mi viene attestato questo premio anche per la mia grande dedizione per lo studio e per le grandi aspettative e obiettivi che ho per il mio futuro.
Come pensi che cambierà, la tua vita, dopo il 12 marzo?
Certamente cambierà il modo in cui mi vede la gente. Molte persone mi conosceranno e sicuramente avrò anche più possibilità di pubblicazione e vendita dei miei prossimi libri. Non cambierò come persona. Tutto ciò che mi sta succedendo può essere qualcosa di travolgente, ma cercherò di rimanere sempre la stessa, e continuerò a scrivere libri fantasy per la semplice passione di farlo.
Sappiamo che ti impegni molto nello studio e che il tuo sogno è diventare ingegnere aerospaziale, ma hai trovi persino il tempo di scrivere. Come concili impegni e passioni?
Mi è sempre stato facile, nonostante il contrasto tra le mie passioni, convivere con esse. Mi è sempre piaciuto leggere molto, ho iniziato con i fumetti che mi leggeva mio padre prima di andare a dormire, e da lì sono passata a romanzi sempre più grandi e impegnativi, dai generi più disparati. Mi è sempre piaciuto anche scrivere: ho iniziato scrivendo poesie su temi sociali realmente accaduti, come la Seconda Guerra Mondiale, Anna Frank… e poi ho iniziato a scrivere veri e propri romanzi, al momento ne ho finiti quattro, con l’ultimo in fase di revisione. Ma sin da piccola, quando pensavo al mio futuro, ho sempre avuto in mente di realizzare qualcosa nel campo scientifico, come fare la fisica, o diventare una matematica, e alla fine mi sono convinta sull’ingegneria aerospaziale.
Osservando le tue qualità non possiamo fare a meno di pensare a Corrado Alvaro e alle tante positività espresse dal tuo paese. Ti senti molto legata a San Luca o la tua volontà di studiare ingegneria aerospaziale sottintende una recondita volontà di evasione?
Mi sento molto legata al mio paese, ci sono nata e cresciuta, e nonostante ciò che si dice, è pieno di cose positive e belle. Il fatto di voler studiare ingegneria aerospaziale non ha niente a che fare con la volontà di andar via. Il voler realizzare i propri sogni non deve essere dettato dal paese in cui si vive. Ovviamente, diventando ingegnere dovrei andar via. Non ho programmi specifici per il mio futuro, per il momento il mio pensiero principale è quello di fare ciò che mi piace di più, scrivere e, un giorno, nel futuro, deciderò cosa fare della mia vita, e con essa prenderò la decisione se dover restare a San Luca, o andare a vivere da qualche altra parte per esercitare la professione di ingegnere.

Autore: 
Jacopo Giuca
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