Stecca il Festival del cinema di Riace

Lun, 01/07/2013 - 16:17
Una canasta tra amici. Unico colpo di scena? Le mestruazioni del sindaco Lucano.

Dopo Gerace Riace. Il solito triste copione dei raduni estivi meridionali: piccoli tegamini accesi ovunque che non scoperchiano niente, ma contengono di tutto. A fuoco lento, a respiro lento. Rantoli.

Al festival del cinema di Riace, che si è svolto nel paese vecchio dal 26 al 30 giugno, l’hanno fatta da padrone lo sbracamento degli adepti e l’annacamento dei comandanti. L’ antimafia vintage e il drappo cremisi.

Non c’erano le dame da salotto del festival Jazz, subito rimpiazzate, e alla grande, dallo snobismo di preppy e hippy di provincia. Pochissimi e senza sorriso.

Questi eventi che dovrebbero incidere sui comportamenti e tramandare una Locride migliore alle future generazioni, si riducono sempre a una canasta che costringe nel solito circolo di paese. Apparecchiare e sparecchiare  roba scotta, sia che la fai col sugo che con la salsa.

Alla manifestazione RaiceInfestival serve molta, moltissima umiltà e qualche zingaro. Il tabellino parla chiaro. Unico colpo di scena durante l’intera kermesse? Le mestruazioni del sindaco Mimmo Lucano. Tra l’altro fuori programma.

Poi è calata la notte, consacrando con coerenza il giugno più freddo degli ultimi due secoli.

 

Autore: 
Ercole Macrì
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