Supremazia cauloniese

Dom, 08/03/2015 - 11:05
I muscoli di Campisi abbattono storia e tradizione

Il nostro giornale aveva già raccontato la storia della preside Russo e della sua lotta per la costruzione di un nuovo edificio che ospitasse, a Gioiosa Jonica, il costituendo indirizzo musicale del Liceo Scientifico.

Da quell'assolato 22 novembre in cui si era svolta la lezione di protesta degli studenti del liceo, molta, troppa acqua è passata sotto i ponti e un atto dovuto da parte della Provincia si è trasformato in una presa di posizione che ha dell'assurdo.

Il piano di razionalizzazione della rete scolastica provinciale sembrava non essere assolutamente in conflitto con le richieste della preside e dei suoi studenti che, vista anche la dichiarata disponibilità economica da destinarsi da parte dell'ente ai lavori edili, consideravano la soddisfazione delle loro legittime richieste cosa fatta. A partire da quel momento, tuttavia, è iniziato un tira e molla che, ad oggi, pare non potrà concludersi se non con il malcontento dell'ambiente scolastico.

E dire che, lo scorso 29 novembre, la notizia della convocazione di un tavolo tecnico al Genio Civile aveva lasciato ben sperare chi incrociava le dita affinché quella scuola vedesse la luce, così come l'incontro con i progettisti lasciava intendere che l'avvio dei lavori fosse veramente questione di pochi giorni.

Anche la notizia della riacquista autonomia scolastica dal “Mazzone” di Roccella, di cui la sede di Gioiosa Jonica costituiva un distaccamento, non sembrava influire sull'aumento dell'offerta formativa che sarebbe stata concessa agli studenti della Valle del Torbido con l'erezione del nuovo edificio.

Gli animi, tuttavia, si sono scaldati quando anche la Provincia, tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, ha cominciato finalmente a discutere di questioni logistiche relative alla razionalizzazione della rete scolastica, in quanto la presa di posizione del consigliere di Caulonia Pier Francesco Campisi faceva emergere per la prima volta la possibilità che la sezione musicale dello scientifico vedesse la luce al di fuori del contesto gioiosano con la scusa che qui non ci fossero più i numeri utili a richiedere l'aggiunta di una sezione musicale. Non ha stupito nessuno, dunque, sentire il presidente del consiglio provinciale rispondere sgarbatamente alla Russo lo scorso 12 febbraio, quando, a un'obiezione legittima della dirigente scolastica, Eroi avrebbe liquidato la questione con un: «Decidiamo noi. Il liceo verrà fatto a Caulonia».

Tale infervorazione e la chiosa sarcastica di Campisi, che dichiarò di voler regalare una copia della Costituzione alla Russo, parevano dover chiudere definitivamente la questione ma, si badi bene, il trasferimento della sezione musicale a Caulonia, con la riacquista autonomia scolastica, riguardava esclusivamente il liceo di Roccella Jonica e non più l'ex distaccamento di Gioiosa.

Proprio per questo motivo, la giunta comunale della capitale del Torbido, forte della storia del paese, da sempre associata alla presenza del Liceo Scientifico, non è rimasta con le mani in mano e, negli scorsi giorni, ha convocato il consiglio comunale per poter discutere dell'edificazione della nuova struttura scolastica. Ciò che a questo punto si attende con una certa ansia è l'approvazione, da parte della Regione, dell'istituzione di una filiale scolastica che possa fare capo alla scuola di Marina di Gioiosa, alla quale l'ampliamento dell'offerta formativa servirebbe, dimenticando Roccella e il suo essere mera “sede legale” del polo.

Qualora, invece, come i più cominciano a temere, le cose non dovessero cambiare nei termini appena descritti, lo “spostamento” della scuola in locali già esistenti di Caulonia presenterebbe diverse problematiche: innanzitutto una riduzione imbarazzante dell'offerta formativa per gli studenti della Valle del Torbido, declassati a “cittadini di serie B” che, qualora desiderosi di imparare la virtuosa arte della musica parallelamente alle scienze, dovranno accettare il compromesso di percorrere almeno 50 km al giorno; in secondo luogo la perdita dell'identità scolastica di Gioiosa Jonica, legata, come accennavamo sopra, storicamente alla presenza di un polo liceale che può ormai considerarsi un'istituzione indissolubile. Non da ultimo, poi, fermo restando che la decisione della Provincia sia dettata dalla volontà di risparmiare, sorge spontanea la domanda relativa a che fine faranno i fondi a novembre già stanziati per la costruzione del nuovo edificio.

Se il problema principale fosse solo quello pecuniario, da Gioiosa arrivano rassicurazioni relative alla disponibilità di locali adatti a ospitare la sezione in questione nel pieno centro della città, ma il campanilismo campisiano, in consiglio provinciale, pare che valga molto più di qualunque intervento dell’unico consigliere di zona  e del reclamato diritto allo studio dei giovani del Torbido. Stando così le cose, insomma, sembra che non ci vorrà molto prima che, in ambito di offerte formative, Caulonia possa gridare di essere Über Alles…

Autore: 
Jacopo Giuca
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