Tempi difficili, tempi da ricordare

Dom, 22/03/2020 - 09:30

Tutto intorno a me sembra spento, in giro non ci sono più i rumori di un tempo. Abbiamo la redazione nel posto ideale per questo tipo di lavoro, perché il nostro ufficio si trova sopra al barbiere di mastro Cicciu e a lato di un associazione di anziani molto frequentata, mentre a poche decine di metri in linea d’aria si trova l’YMCA, dal cui campo giungevano continuamente le voci dei ragazzi che giocavano, mentre il tempo veniva scandito dallo scampanio del passaggio a livello. Questo fino ai primi di marzo.
Oggi non si sente niente. Penso che il silenzio assoluto sia uno degli elementi più significativi di questo momento storico. La storia è stata sempre una delle mie passioni, per questo sono molto perplesso, perché sento di stare vivendo un’importante fase storica, di quelle che hanno il potere di cambiare il destino dell’uomo. Non sappiamo cosa succederà nei prossimi giorni, speriamo di non vivere una tragedia ma di uscire solo con un grande spavento da questa situazione. Ma il silenzio, la desolazione che stiamo vivendo in questi giorni deve diventare un monito per il futuro, ricordarci che la vita è importante, che ne abbiamo solo una, che dobbiamo iniziare a capirne il valore distinguendo quale sono le cose importanti e quali quelle meno importanti.
Voglio citare un nostro illustre conterraneo, il caro Vincenzo Mollica, che dice sempre che nella vita le verità sono quelle che rimangono. Alcune cose cambiano in meglio, per esempio è sparito il problema dell’immigrazione ed è finita dopo 10 anni la campagna elettorale di Salvini; meglio ancora si è realizzato in parte il sogno della ragazzina svedese Greta Thunberg, che in mese a visto crollare il livello preoccupante di polveri sottili in Pianura Padana come in tante altre parti del resto del mondo. Sicuramente questo virus lascerà un mondo più pulito e coscienzioso.
A me, che ho pensato di registrare quello che succede nella nostra zona in una sorta di diario, così che le future generazioni possano ogni tanto rileggere e capire, rimarrà anche il ricordo di quando, dopo 22 di anni, ho realizzato un giornale che non ho potuto vedere stampato su carta…

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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